Federico Mangiameli, ex talento di un calcio italiano sofferente, ha lasciato il professionismo a 21 anni. Passato per il settore giovanile del Milan fino all’estate del 2023, il classe 2005 si è sfogato duramente contro il business che circonda uno sport fallimentare nel nostro Paese. La sua verità e i suoi retroscena fanno venire i brividi.
IL COLLASSO PARTE DA QUI
«Da un lato rosico dall’altro sono felice, solo chi ha vissuto in quel mondo lì può sapere lo schifo che c’è dietro, procuratori che portano giocatori dalla promozione alla serie c grazie a una busta con 50k, seria a/primavere fatte di solo stranieri pagati le follie al mese oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare
Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra che sono stati trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto.
Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po.
A differenza degli altri sport è diventato lo sport da non prendere come esempio, gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per 4 soldi farebbero di tutto. Questo poi è il risultato».
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