“I primi mesi si costruisce per poi giocarsi la stagione da marzo in avanti“. Saranno bastati al Milan per costruire una mentalità che sappia reggere la pressione del risultato? Prendiamo in prestito le parole che Massimiliano Allegri ha pronunciato a più riprese da agosto a oggi per definire quella che sarà la prova del nove rossonera. Non è il derby, è il post derby.
Le cadute della prima parte di stagione come lezione
Se i primi mesi sono stati davvero una lezione per il Milan lo si scoprirà solamente questa sera, quando il Diavolo è chiamato a dare un segnale contro la Lazio per rosicchiare altri punti all’Inter e aggiungere pressione ai rivali.
Proprio nella prima metà dell’annata, la squadra rossonera ha zoppicato quando doveva mantenere la vetta o accelerare su altre avversarie. Esempi? Ottava giornata contro il Pisa in casa: il Milan capolista pareggia in extremis contro una neopromossa e perde il primo posto. Undicesima giornata contro il Parma: il Milan può tornare in testa sfruttando lo scivolone del Napoli, ma si fa rimontare al Tardini. Quindicesima giornata contro il Sassuolo: il Milan può tenere la vetta solitaria sfruttando la sconfitta del Napoli, ma viene fermato sul pari in casa.
Milan, last call tricolore: chance ghiotta
Certo, la Lazio non è il Pisa, non è il Parma e non è il Sassuolo (nonostante la classifica veda avanti i neroverdi). Ma l’opportunità che è nata grazie al pareggio di ieri tra Inter e Atalanta è troppo ghiotta. Il -5 non sarebbe sinonimo di rimonta, ma sarebbe un altro mattoncino (quelli tanto cari ad Allegri) per aggiungere tensione ai nerazzurri, impegnati nella loro battaglia silenziosa per i presunti torti arbitrali.
Questa sera all’Olimpico, con un pubblico ritrovato per i biancocelesti, ma con 10mila tifosi rossoneri al seguito, il Diavolo deve avvicinare l’Inter all’inferno, sperando poi che i fantasmi del passato possano giocare un brutto scherzo a Chivu e compagnia. Non è un’ultima spiaggia, sarebbe scorretto dipingerla come tale. È un’occasione d’oro per rosicchiare punti e dimostrare che quei primi mesi sono davvero serviti ad una crescita mentale, oltre che tecnica.


