Brocchi: «Campionato già archiviato, a prescindere dal risultato del derby. Allegri e Tare hanno fatto un grandissimo lavoro»

Alla vigilia del derby di Milano tra Milan e Inter, l’edizione odierna di Tuttosport ha intervistato il doppio ex della gara, Christian Brocchi. Di seguito le sue dichiarazioni.

Derby di Milano, le parole di Brocchi

«Io penso che la cosa meno importante di questo derby sia proprio la classifica. L’Inter, secondo me, ha un margine troppo ampio per pensarci: se pure dovesse perdere, non comprometterebbe il suo cammino verso la vittoria del campionato. È una partita che va valutata per l’importanza del derby, per un dominio cittadino se si vuole, per l’emozione di poter vivere un derby al massimo. Per il Milan vorrebbe dire poter prevalere su una squadra che sta facendo qualcosa di grande, mentre per l’Inter comporterebbe una rivalsa rispetto alle ultime sconfitte con i rossoneri».

«Per me il campionato è un discorso già archiviato, e lo sarebbe anche se il Milan dovesse vincere il derby. Battere l’Inter darebbe più importanza all’annata della squadra di Allegri e consoliderebbe il secondo posto in campionato per l’accesso alla prossima Champions League, non è comunque un aspetto secondario. Il derby, anzi, resta più importante per il Milan sotto questo profilo ma, per come la vedo io, il percorso fatto finora dall’Inter non penso possa essere messo in discussione da una sconfitta».

Brocchi su Allegri

«Il Real Madrid su di lui? Chissà come mai certe voci escono in determinati momenti. Io penso che l’unico obiettivo sia tornare in Champions: sarebbero tutti contenti, era l’obiettivo fissato dalla società. Sicuramente resta un po’ di amaro in bocca, perché era l’ultima squadra che poteva giocarsi lo scudetto, ma gli ultimi risultati hanno messo la parola fine a questa rincorsa. Però Allegri e Tare hanno fatto un grandissimo lavoro: il ds è stato fondamentale per cementare il gruppo e far nuovamente vivere emozioni ai tifosi, come sarebbe il ritorno in Champions. È lì che il Milan deve stare».

Brocchi e i duelli nel derby

«Credo che il centrocampo sia l’unico reparto in cui le due squadre si equivalgano a livello di forza, quindi sì, si giocherà molto lì. Il Milan con Modric e Rabiot ha un centrocampo di prima qualità. Per me l’Inter è più forte in difesa e in attacco, il Milan in porta. Chi può decidere il derby? Non c’è Lautaro, quindi penso a Pio Esposito nell’Inter. Per il Milan, invece, dico Rabiot. I derby di Milano sono diversi, perché Inter e Milan, nella loro storia, hanno abituato i loro tifosi a non competere per la stracittadina, ma per la vittoria finale. Il tifoso la vede e vive come una partita molto importante, non è che a Milano ci sia meno voglia rispetto a Roma o Genova. Ma si fanno meno drammi per le sconfitte. Perso il derby, si prova a vincere il campionato. Quello che mi è rimasto dentro? Facile: 2003, il primo euroderby di Champions. Un’emozione senza eguali».

Cristian Brocchi - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Cristian Brocchi – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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