Oggi come non mai Rafael Leao è dentro al Milan con testa e cuore

Non sarà mai il giocatore che prende l’occhio per cattiveria agonistica o per la fame che mette su ogni pallone. Nulla di nuovo se si parla di Rafael Leao. In questi anni il portoghese ha più diviso che unito l’opinione pubblica che ne ha sempre evidenziato da una parte i limiti e dall’altra i pregi, senza mai una via di mezzo. Un dibattito polarizzato, sempre. Quella di oggi contro la Cremonese è stata una partita che ha visto il 10 in purezza, tra difetti e miglioramenti evidenti.

Una prestazione di spessore

Inutile negarlo: i due gol che sbaglia nel primo e nel secondo tempo gridano vendetta, sia per l’andamento faticoso della gara che per i suoi numeri che potrebbero essere di gran lunga migliori. Ma nella sua prova odierna non ci sono state solamente quelle due occasioni.

 

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Nel primo tempo si è visto nuovamente quel giocatore che Massimiliano Allegri sta cercando di plasmare da centravanti, non senza difficoltà. I più attenti avranno notato la quantità di attacchi alla profondità che l’ex Lille sta facendo da qualche tempo a questa parte. Movimenti da attaccante vero che sporadicamente si vedevano con Fonseca e Conceicao, sempre però partendo più sul centro-sinistra.

Leao ora fa questi movimenti partendo come riferimento centrale ed eludendo la marcatura avversaria. Il problema? Che spesso e volentieri, come ha fatto notare il tecnico toscano, i compagni non lo servono o non lo fanno al momento giusto. Un’azione oggi è stata eloquente: minuto 29.30, Rabiot conduce il pallone a centrocampo, i centrali della Cremonese sono aperti e Leao fa il movimento perfetto alle spalle di Folino, ma il francese non cerca quel passaggio, nonostante lo spazio a disposizione. Si sarebbe ritrovato davanti ad Audero.

Leao obiettivo 15 gol

La media gol in Serie A del portoghese in questa stagione è buona rapportata ai minuti giocati (una rete ogni 150′) e in generale è lui il capocannoniere della squadra con 9 gol in 20 presenze, uno in più di Christian Pulisic.

L’obiettivo fissato è chiaro: raggiungere quota 15 gol in campionato, come accaduto solamente nel 2022/23. Più nello specifico, il 10 rossonero è a quota 10 gol complessivi (uno in Coppa Italia) e con la maglia del Milan non è mai andato oltre i 16 in una singola annata.

Il fatto che manchino ancora 11 partite alla fine fornisce a Rafael Leao un’opportunità di raggiungere il proprio record personale e, chissà, ritoccarlo. La mentalità non sembra mancargli stando al miglioramento fatto anche nella comunicazione.

Parole da leader

Il classe ’99 ha fatto il giro di interviste post-partita quest’oggi e ha lasciato diversi spunti di riflessione. In primis l’ammissione di colpa a Sky Sport per i gol sbagliati, ma anche la lucidità nell’analisi sul problema fisico che lo attanaglia da settimane ai microfoni di Milan TV.

Infine il messaggio da leader in vista del derby lasciato ai microfoni di DAZN: «Il derby per me? Bello da giocare, è una partita che si sente e che ci carica. Chiedo il massimo dai miei compagni, è ‘vita o morte’». “Vita o morte”, un concetto ribadito anche una decina di giorni fa a CBS Sports. E chi se lo sarebbe mai aspettato dal “farfallone” Rafael Leao? Ora come non mai è dentro al Milan con testa e cuore.

Cremonese-Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Emanuele Pennacchio / Action Plus / Shutterstock via IPA Agency)
Cremonese-Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Emanuele Pennacchio / Action Plus / Shutterstock via IPA Agency)

 

Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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