Il Milan si gioca le ultime dodici partite della stagione con l’obiettivo chiaro della qualificazione alla prossima Champions League. Massimiliano Allegri ha ribadito più volte che restare fuori per due stagioni consecutive sarebbe un errore strategico ed economico, considerando l’importanza finanziaria e di prestigio del torneo europeo. Con l’Inter ormai distante in testa alla classifica, il Diavolo deve guardarsi alle spalle: il vantaggio su Juventus, Como e Atalanta, seppur rassicurante, non permette distrazioni, soprattutto perché Napoli e Roma rimangono vicine a quattro punti.
UN ALLEATO FONDAMENTALE
San Siro potrebbe rivelarsi un alleato decisivo, scrive giustamente la Gazzetta dello Sport. Tre delle quattro partite più difficili saranno giocate davanti al pubblico rossonero: si contano match come il derby, Juventus e Atalanta. Curiosamente, le vere difficoltà del Milan sono arrivate contro le medio-piccole, con le uniche due sconfitte interne contro Cremonese e Parma, mentre le big hanno spesso ceduto al Meazza. La trasferta più impegnativa sarà a Napoli, mentre le altre, tra cui Cremonese, Lazio, Verona, Sassuolo e Genoa, appaiono abbordabili.
Nonostante la recente sconfitta col Parma, l’ambiente milanista mantiene ottimismo. Il gruppo è unito, esperto e guidato da Allegri, uno che di risultati ne ha fatti. Poi si contano veterani come Modric, Maignan, Rabiot e Nkunku, giocatori che forniscono esperienza e solidità nei momenti decisivi. E poi c’è la tifoseria più calda del mondo, chiude la Rosea romanticamente contando la media di oltre 70.000 spettatori alla Scala del Calcio.



[…] Anche nell’allenamento odierno, secondo quanto appreso dalla redazione di MilanPress.it, il centrale rossonero ha lavorato a parte, per cui resta ancora in forte dubbio per la trasferta di domenica. […]