Accanto alla domanda ‘quando si riparte?’ va aggiunto anche il come. Questa sosta forzata, ha dato spazio a pensieri e progetti futuri e al Milan quando si parla di avvenire, di solito sono più le problematiche che le cose certe. In questo caso più che mai. Tutti in bilico, nessuno dei big, e nemmeno l’allenatore, certo di rimanere dov’è.
Alla ripresa
Stefano Pioli è quasi rassegnato a vedere scivolare via la sua panchina, ma da gran lavoratore e uomo silente qual è porterà a termine la stagione, quando sarà, al meglio delle possibilità. Appunto, come? Lo stop è arrivato in un momento delicato perché il Milan stava facendo molto bene in questo 2020, ma la sconfitta contro il Genoa, causata dall’approccio sbagliato e dalla scarsa cattiveria in zona gol, è stata un campanello d’allarme.
Quando il Governo darà l’ok per ricominciare gli allenamenti, si parla già ad aprile con la fase uno, il Milan ripartirà da dove ha finito. Cercherà di rimettere nelle gambe la benzina necessaria e se a maggio sarà ripresa, il motivo tattico non cambierà: 4-2-3-1 con gli stessi interpreti. Ma tanti di questi interpreti sono a rischio, appunto.
Partendo da Zlatan Ibrahimovic che dovrà decidere se rinnovare per la prossima stagione e capire se sarà compatibile con le volontà di Ivan Gazidis e del nuovo mister. Intanto lo svedese ha già riacceso i motori in allenamento con il ‘suo’ Hammarby, società di cui detiene il 25% di quote.
I ‘Raiola boys’
Gianluigi Donnarumma e Alessio Romagnoli su tutti, con cui si deve discutere il rinnovo contrattuale. Le probabilità di arrivare a uno scontro con il procuratore come già successo con Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli nell’estate 2017 sono altissime. Mino Raiola in primis, ma i suoi assistiti in secundis, non accetteranno di buon grado la riduzione degli stipendi predicata dall’ad rossonero e si potrebbe arrivare ad una cessione per evitare di perdere i due calciatori a costo zero alla fine della prossima stagione.
Infine, la questione Giacomo Bonaventura: ieri Sky Sport ha annunciato che si va verso il mancato prolungamento e lui ha ‘controfirmato’ mettendo ‘mi piace’ sotto il post Instagram della pay tv. Un giocatore che ha sempre dato tutto per la maglia e la priorità assoluta alla permanenza, ma si è arrivati muro contro muro. Ora Pioli dovrà saper gestire Jack in questi ultimi mesi, perché il giocatore sarà sicuramente nervoso e scontento della situazione

