Ripartire dal Dall’Ara per continuare a correre. Il Milan di Max Allegri si prepara alla sesta trasferta degli ultimi quarantadue giorni con un obiettivo chiaro: dare seguito alla convincente vittoria contro il Bologna e mantenere alta la pressione nella corsa Champions (e non solo). A Pisa, il tecnico livornese è intenzionato a cambiare il minimo indispensabile, confermando quel blocco che dieci giorni fa ha mostrato l’approccio e lo sviluppo tattico che il “Mister” pretende dai suoi.
Nkunku, l’uomo della provvidenza: era questione di tempo
Il protagonista assoluto del momento rossonero è senza dubbio Christopher Nkunku. L’ex Chelsea, arrivato in estate per 37 milioni di euro, sembra aver finalmente scacciato i fantasmi di un inizio stagione complicato da infortuni e una preparazione saltata.
Con 5 gol nelle ultime 6 gare, il numero 18 è diventato il punto di riferimento offensivo del Diavolo. La sua intesa con Loftus-Cheek è il motore del nuovo Milan: un attacco fatto di tecnica e rapidità, preferito ai “centimetri” classici, che sta pagando dividendi altissimi.
Le scelte di Allegri: Tomori torna titolare
Come evidenzia l’edizione questa mattina in edicola de La Gazzetta dello Sport, in vista del match di stasera, Allegri sembra intenzionato a confermare l’assetto tattico visto in Emilia. L’unica vera novità riguarda la difesa: Fikayo Tomori riprende il suo posto dal primo minuto a scapito di De Winter, completando il terzetto davanti a Maignan insieme a Gabbia e Pavlovic.
A centrocampo, spazio alla sostanza e alla qualità del trio Fofana-Modric-Rabiot, con i giovani Athekame e Bartesaghi pronti a spingere sulle fasce. In attacco, il tandem Nkunku-Loftus è favorito, nonostante il solito ballottaggio con Rafa Leao, apparso galvanizzato dall’accoglienza dei tifosi nel ritiro di Tirrenia.
Milan, tra sogno Scudetto e realtà Champions
Con 50 punti in classifica, Allegri mantiene i piedi per terra ma non spegne i sogni della piazza.La sfida di Pisa rappresenta la prima di un trittico contro allenatori “Under 40” (Hiljemark, Fabregas e Cuesta). Per Max, che stasera taglia il traguardo delle 530 panchine in Serie A, è l’ennesimo esame di maturità per dimostrare che questo Milan può davvero lottare su ogni fronte.


