Tra gli oltre tre milioni di pagine di atti recentemente diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Jeffrey Epstein compare anche un riferimento al Milan. La pubblicazione arriva settimane dopo la scadenza fissata al 19 dicembre per la desecretazione completa dei documenti legati all’ex finanziere, figura centrale in uno dei più gravi scandali di abusi e sfruttamento di minori degli ultimi decenni. Epstein, come noto, si è tolto la vita in carcere nell’agosto 2019 mentre era sotto processo.
Uno scambio di mail che cita il club rossonero
Nei nuovi file resi pubblici, riporta Calcio e Finanza, emergono alcune comunicazioni private in cui viene menzionata la società milanista. Il periodo coincide con le settimane successive al passaggio di proprietà del Milan al fondo Elliott, subentrato a Yonghong Li dopo il mancato rimborso del prestito che aveva portato all’escussione del pegno.
Un’analisi finanziaria sul Milan
Tra i documenti figura anche una presentazione informativa dedicata al club rossonero. Il dossier, preparato da una società di consulenza, esaminava la situazione del Milan nell’estate 2018: venivano evidenziati il valore del marchio, i risultati sportivi storici, la particolarità di essere uno dei pochi top club europei sul mercato in quel momento e il nuovo assetto proprietario sotto Elliott.
Nel report si faceva riferimento anche all’andamento economico del calcio europeo e venivano avanzate ipotesi di valutazione del club. Le stime, basate su multipli applicati ai ricavi e all’EBIT, collocavano il valore del Milan attorno ai 600 milioni di euro.
Epstein prende le distanze
Il materiale risulta essere stato inoltrato da Epstein, che avrebbe chiesto ulteriori chiarimenti. La risposta dell’ex finanziere, riportata nelle mail, sottolineava però la sua estraneità all’operazione: spiegava di non essere coinvolto e di aver semplicemente girato il documento senza avere interessi diretti nella vicenda.


