Genoa, De Rossi e Vitinha in conferenza stampa: “Si riparte da qua, dispiace ma dobbiamo giocare tutte le partite così”

L’allenatore del Genoa Daniele De Rossi e l’attaccante Vitinha hanno parlato in conferenza stampa nel post partita contro il Milan.

Milan-Genoa: le parole di De Rossi in conferenza stampa

“Sensazione? Dispiacere, amarezza – ha detto l’allenatore -. Siamo andati a un po’ di centimetri da una vittoria importante per noi. Dispiace vedere i ragazzi abbattuti dopo un pareggio a San Siro. Amarezza perché chi ha sbagliato un rigore è un ragazzo fantastico ed era affranto. Stanciu? È un onore lavorare con un ragazzo così. Ho scelto io di fargli battere il rigore, non ha chiesto niente. È uno che batte i rigori molto bene in allenamento, ha la personalità per prendersi una responsabilità tale. In carriera tanti sbagliano rigori. Vitinha? Sta giocando tante partite così. Abbina qualità tecnica a grande sacrificio: così è più facile. 

L’epilogo purtroppo è stato simile a quello con l’Atalanta. Ho rivisto una squadra e quello che avevo chiesto. C’è stato tempo all’interno della partita. Nel primo tempo abbiamo giocato un bel calcio, poi ci siamo abbassati. Il Milan ha spinto tanto, tirando fuori tutta la loro qualità. Si riparte da qua.

Dispiace non vederli gioire, mi dispiace per i tifosi perché volevamo dargli una vittoria in una gara che sentono particolarmente. Mi dispiace per un tifoso particolarmente: Emanuele Galeppini. Oggi ci sono stati i funerali. Abbiamo tutti figli. È difficile parlare di questo. Soprattutto per chi ha figli, vedere genitori toccare le bare è devastante. Un abbraccio a tutte le vittime, in particolare al nostro tifoso genoano e in bocca al lupo a chi sta lottando ancora.

Colombo? È un giocatore forte. Penso che nel calcio ci sono fenomeni già pronti a 18 anni, lui non rientra in questa categoria. E ci sono attaccanti scarsi che questi livelli non li raggiungeranno mai. Poi c’è un’altra categoria. Sono contento di accompagnarlo nel percorso. Per me ha uno scalino da salire, può fare calcio ad un livello superiore in una grande. Arriverà a ritornare in una squadra più alta rispetto a quella che sta difendendo adesso.

Leali? È una persona incredibile, oltre che un bravo portiere. Questa prestazione non è normale perché due giorni fa abbiamo parlato e gli ho detto che avremmo preso un altro portiere. Da tempo girano nomi, specialmente di uno: Mattia Perin. Era vero che volevo lui. Mi è dispiaciuto, perché non è facile gestire tutto ciò. Io non potevo mentirgli, gli ho detto la verità. È un lavoro infame a volte. Non necessariamente il portiere che arriverà sarà più forte di lui, ma la serenità è importante. Io sono orgoglioso di lui, penso che i tifosi genoani si debbano ricordare di lui. 

Mercato? Nessuno viene qui a dire cos’ha chiesto alla società, non sarebbe elegante e intelligente. Più che di giocatori ho parlato di caratteristiche che possono mancare. Siamo in sintonia. La partita di oggi ci deve ricordare che il Genoa è una squadra di valore. È una squadra che guarderà questo mese come un’opportunità per completare e snellire la rosa.

Credo di poter migliorare la squadra. Ogni tanto si parla, devo analizzare le prestazioni. Se facciamo prestazioni come queste, non penso che ogni partita la perderemo al 90′ con episodi. Quando facciamo partite come contro la Roma, li prendo e ci parlo, dico quello che penso. A Roma è stato il primo tempo peggiore e io ho detto che non basta ciò che ho visto. La classifica sarebbe migliore con solo le ultime 10 partita. La Fiorentina lì sotto non ci starà a lungo, bisogna prendere chi sta davanti”. 

Milan-Genoa: leparole di Vitinha in conferenza stampa

“Siamo un po’ tristi, perché sappiamo che potevamo portare a casa tre punti. Usciamo con la mentalità giusta per cercare la vittoria in un’altra partita. Intesa con Colombo migliora? È una questione di tempo e di lavoro. Piano piano facciamo meglio. 

Il mister mi aveva chiesto un lavoro particolare su Modric e io l’ho fatto con grande piacere. Alla fine siamo riusciti a portare un punto a casa. Sappiamo che non abbiamo presto tre punti, ma abbiamo fatto quasi la partita giusta. Abbiamo giocato con personalità, qualità e senza paura. Questo atteggiamento va portato nelle prossime partite, ci porta punti. Dobbiamo mantenere questo.

Chi è più forte tra Inter e Milan? Tutte e due grandi squadre, diverse e con modi diversi di giocare. Non so dire chi sia più forte. Differenze Vieira e De Rossi? Prima cosa l’atteggiamento nostro, abbiamo iniziato la stagione con difficoltà. Poi è entrata una nuova persona e una nuova dinamica, qualcosa cambia sempre. Con l’arrivo del mister è cambiato atteggiamento, tattica. 

Io e Leao gli attaccanti del Portogallo per il Mondiale? È un sogno, lavoro tanto per arrivarci un giorno, ma sono sincero e so che è tanto difficile entrare in una nazionale con quella qualità. Voglio, so quanto è difficile, ma lavoro per arrivare”.

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