Fabio Capello, ex tecnico del Milan – ma non solo – ed ora opinionista, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Tra le sue dichiarazioni, Capello spiega la sua visione della Serie A quest’anno, soprattutto in vetta, analizzando il Milan di Allegri e il Napoli di Conte, aggiungendo oltre alle solite anche un’altra possibile pretendente… Di seguito le sue parole.
Le dichiarazioni
L’ottimo lavoro di Allegri
“Non mi aspettavo di trovare Allegri così in alto a questo punto. Certamente confidavo nelle sue capacità, ma non credevo riuscisse ad entrare nella testa dei suoi giocatori così velocemente. Ha dato un ordine e un equilibrio, anche perché per la maggior parte gli interpreti sono gli stessi dello scorso anno, anche se Rabiot e Modric fanno la differenza“.
Fascia sinistra, tra Theo e Bartesaghi
“Theo era diventato il punto debole della linea difensiva, dal suo lato gli avversari venivano giù facilmente. Bartesaghi mi piace, ne ho parlato anche con Tassotti, mi ha confermato la sua bravura e può avere un futuro nel Milan“.
Leao centravanti
“La mia filosofia è simile a quella di Max, vince chi subisce meno gol, non chi segna di più. Inizialmente vedevo Leao un pò a disagio nel ruolo di centravanti, i gol però gli hanno dato fiducia. Nelle ultime due partite l’ho visto molto più sciolto, aiuta la squadra e probabilmente è anche più fresco atleticamente: corre meno non dovendo adempiere ai compiti difensivi. In area però è responsabilizzato: deve essere cinico“.
Aquistare una punta a gennaio?
“I centravanti che fanno la differenza se li tengo ben stretti i propri club, su quelli forti ci arrivano prima gli inglesi. Dipende comunque dalle idee dell’allenatore, l’eventuale attaccante si deve adattare alla sua visione. Serve uno che faccia gol. Nkunku? Per la prima volta posso dire che contro la Lazio non mi è dispiaciuto. Lo voglio definire “un risveglio”“.
Le pretendenti al vertice della Serie A
“Conte è in grande forma, sta trasmettendo tutto il suo carisma ai giocatori. In caso di corsa a due con il Milan, i rossoneri avrebbero come punto in più la possibilità di lavorare senza impegni extra. Vale per il Milan e per il Como, anche Fabregas può dar fastidio. Lukaku è l’uomo in più del Napoli, è determinante“.


