Questa la conferenza stampa post-partita di Davide Bartesaghi al termine di Milan-Lazio.
“Cos’è successo quest’anno? Ho continuato a lavorare stando tranquillo e sereno, dando sempre il massimo negli allenamenti. È solo l’inizio“.
“Meglio avere davanti Theo o no? Sicuramente averlo davanti è stato importante, l’ho osservato molto, poi siamo giocatori diversi. È vero però che quest’anno ho più occasione di giocare“.
“Cosa punto a raggiungere? Innanzitutto devo continuare a lavorare così, poi ovviamente sto pensando anche al sogno Nazionale. Prima però penso al Milan. Gattuso in tribuna? Non lo sapevo, non è un mio problema, non m’importa della gente in tribuna. Penso solo a dare il massimo per il Milan“.
“È importante mantenere quest’equilibrio perché a Roma ci aspetterà una partita molto molto difficile, ci sarà un ambiente infernale, sarà una delle partite più difficile dell’anno“.
“Punizione? Ci fermiamo sempre io, Pavlovic, Modric e Saeleamaekers a tirare. Quella punizione non la volevo nemmeno tirare, perché avevo appena subito un pestone. Devo ringraziare Corradi e anche Modric, non è banale“.
“Rigore? Ero dietro Romagnoli e Pavlovic, non ho visto davvero niente. Poi come tutti sono rimasto in suspence per la decisione dell’arbitro“.
“Ruolo per me? Non so risponderti a questa domanda. Mi trovo bene in tutti i ruoli, sia da terzo di difesa, che da quinto o terzino. Credo sia importante per squadra e mister“.


