Milan, Nkunku: la Lazio profuma di ultima chiamata? Allegri e tifosi ora pretendono un segnale

A pochissime ore dalla sfida di San Siro che contrappone il Milan di Massimiliano Allegri alla Lazio di Maurizio Sarri, il club di via Aldo Rossi deve ancora una volta fare i conti con una rosa non al completo per via degli infortuni. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato proprio Christian Pulisic, l’eroe del derby che in settimana è stato costretto a fermarsi complice un problema muscolare.

Una coppa inedita?

Proprio come in una trama di un film già visto, basti pensare alla trasferta di Parma e alla gara interna con la Roma, molto probabilmente toccherà a Christopher Nkunku affiancare nuovamente Rafael Leao componendo così una coppia d’attacco inedita senza un vero centravanti di ruolo. Al momento l‘ex Lipsia non ha ancora inciso, non solo per quanto riguarda il tabellino, fatta eccezione per la rete in Coppa Italia con il Lecce, ma anche per quanto riguarda le prestazioni.

Affrontando un avversario in grado di gestire il pallone, avere due centravanti che non offrono molti punti di riferimento alla retroguardia avversaria può essere un vantaggio, anche se durante un momento di pressione avversario non avere un centravanti puro che protegge il pallone permettendo ai compagni di rifiatare e risalire il campo potrebbe essere un’arma a doppio taglio.

Ruolo o condizione fisica?

Complesso comprendere se le difficoltà del francese siano legate più ad un discorso tattico o un discorso di inserimento nell’organico squadra, ma ad oggi è sicuramente tra i calciatori subentranti che ha dato meno alla causa rossonera. Allegri in conferenza continua a sottolineare questo suo ritardo di condizione, elemento però che, arrivati ormai a dicembre, inizia a stridere con la realtà delle cose. Sebbene sia vero che Nkunku sia arrivato a Milanello verso fine mercato, è pur vero che ormai il tempo per integrarsi con il gruppo, assimilare il credo calcistico del mister ed entrare in forma dovrebbe essere sufficiente per offrire delle prestazioni importanti.

Certamente non agevolato dal ruolo che deve interpretare, essendo Nkunku un esterno, fino ad esso non ha ancora messo in mostra le sue qualità nel dribbling, elemento che in passato, soprattutto al Lipsia lo annoverava come uno dei migliori dribblatori d’Europa.

Ultima chiamata?

Che il match di stasera con i biancocelesti profumi un pò di “ultima chiamata” è anche lecito aspettarselo, nonostante il campionato sia ancora molto lungo. La cifra sborsata dal Milan per acquistare definitivamente il cartellino del francese ha anch’essa un suo peso, ma la personalità di un calciatore la si deve misurare anche da questi elementi.

In assenza di un pilastro fondamentale come lo statunitense, l’ex Chelsea ha l’onere, insieme a Leao, di provare a guidare l’attacco rossonero dando un segnale forte all’ambiente, riscattando il suo inizio di stagione balbettante per raccogliere nell’aria tutto l’elio necessario per gonfiare quanti più palloncini possibili da qua in avanti.

Milan: l'esultanza di squadra al gol di Christopher Nkunku (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: l’esultanza di squadra al gol di Christopher Nkunku (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

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