La gioventù d’oro rossonera ha un altro nome da proporre al grande pubblico: è quello di Fabio Pandolfi, centrocampista classe 2008 impegnato in queste settimane nel Mondiale U17 con la Nazionale italiana. A parlarne è la FIGC che, sul suo sito ufficiale, ha realizzato un focus sul regista del Milan Primavera (6 presenze in campionato in stagione).
Le parole di Fabio Pandolfi
Sui suoi inizi: “Ogni cosa avesse una forma rotonda la mettevo a terra e la calciavo“.
Sulla maglia azzurra: “Provo l’orgoglio e la felicità di un bambino che ha sempre sognato di vivere quest’esperienza. Mi piacerebbe giocare il più possibile, cercando di mettere in mostra le mie qualità. Vincere il Mondiale con questo gruppo, molto unito, sarebbe un sogno“.
Sul legame con l’altro rossonero del gruppo, Simone Lontani: “Abbiamo un bel rapporto, amichevole e confidenziale“.
Lontani nei giorni scorsi aveva dichiarato: “Abbiamo un rapporto bellissimo, viviamo entrambi in convitto, e questo ha rafforzato ancora di più la nostra amicizia“.
E i suoi modelli…
Fabio Pandolfi è entrato nel settore giovanile del Milan a 5 anni e nel corso dell’ultima estate ha firmato il suo primo contratto da professionista, venendo poi aggregato alla Primavera di mister Renna, già suo allenatore nell’U17. S’ispira a tre grandi modelli che hanno interpretato e interpretano il suo ruolo: Andrea Pirlo (“il maestro”), Luka Modric (“il violinista dall’animo acetato”) e Samuele Ricci (“il moderno metronomo made in Italy”).


