E terzo utile consecutivo sia. Il Milan, durante l’assemblea dei soci di questo pomeriggio, ha approvato il bilancio della stagione 2024/25, chiusa con un utile di 3 milioni di euro. È un risultato che i rossoneri, in epoca moderna, non avevano mai raggiunto, perciò storico.
La Gazzetta dello Sport ha fatto l’analisi della situazione, focalizzandosi soprattutto sulle entrate e le uscite riguardanti il calciomercato, ma non solo. Ha utilizzato la lente d’ingrandimento sulla situazione a San Donato che, vista l’intenzione di Inter e Milan di costruire a San Siro, rimane un grande punto interrogativo.
Player trading: tra plusvalenze e nuovi arrivi
Il mercato rossonero è stato parecchio movimentato negli ultimi anni. L’anno scorso ha visto tanti movimenti, in entrata e in uscita, non andati a buon fine. La Rosea ricorda innanzitutto come la cessione di Reijnders a giugno sia stata necessaria per la sistemazione dei conti e raggiungere l’agognato utile. 55 sono i milioni versati dal Manchester City nelle casse di via Aldo Rossi per l’acquisizione dell’olandese, 42 sono quelli di plusvalenza in quanto il costo residuo di ammortamento ammontava ancora a 13.
Le altre plusvalenze (almeno quelle importanti) sono di Kalulu (13 milioni), Simic (2,5 con percentuale di rivendita), Maldini (6,5) e Brascianini (6). Senza contare gli altri usciti in prestito. Il totale degli introiti è quindi alla fine di 83 milioni, record del Milan di proprietà USA.
Dal canto loro però, gli acquisti ammontano a molto più di 83 milioni, arrivando fino a 123. Partendo dal prezzo più alto e arrivando fino al più basso, Gimenez è stato l’acquisto più oneroso (30 milioni). Seguono poi Fofana (26), Pavlovic (18,5), Morata (17), Emerson Royal (16) e Bondo (10,5).
Non solo, questo ha portato ad un incremento di 14 milioni del budget annuo per la rosa, che ha poi portato ad un conseguente aumento degli stipendi (da 155 a 160 milioni).
Che fare di San Donato?
Il Milan non si è certamente dimenticato di aver investito un’ingente somma nell’acquisto dei terreni a San Donato che, come conferma la Gazzetta, non hanno perso valore per il momento.
Certo, non sorgerà uno stadio da 70.000 posti, ma difficilmente il terreno rimarrà così com’è. L’idea, infatti, sembrerebbe quella di costruirci comunque un impianto, ma di 18.000 posti. Più piccola quindi, ma che può comunque portare dei guadagni grazie ad eventi sportivi e non.



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