Primavera, Mancioppi: “Il gruppo tiene l’uno all’altro. Molto contento per il gol al Cesena, segnare ti rende più libero”

Intervistato da Milan TV, Tommaso Mancioppi condivide i suoi pensieri di questa prima parte di stagione con l’U20.

“Il gol di domenica (contro il Cesena, ndr.) è stata una grande emozione. Sono molto contento, ti dico la verità, di aver fatto il primo gol, perché è una cosa a cui tenevo e a cui tengo. Soprattutto segnare, perché credo che sbloccarsi ti dia il via per essere anche un po’ più libero, per slanciarti un po’ di più e per avere anche un po’ di confidenza e autostima“.

“Il gesto di festeggiare il gol per il nostro compagno dimostra appunto quanto il gruppo sia unito, quanto tenga l’uno all’altro. Posso solo commentare con dispiacere quello che è accaduto a Simon (La Mantia, ndr.). Gli mandiamo un grandissimo in bocca al lupo, anche perché ci sono passato e so cosa vuol dire. Però sicuramente lui è una persona forte, un ragazzo intelligente e sono sicuro che riuscirà a superare il suo infortunio al meglio e tornerà più forte di prima“. 

“Con il Mister posso dire di avere un buon rapporto, anche molto in confidenza perché lo conosco da quando facevo l’U17. È importante farsi trovare pronti, è importante essere sempre equilibrati. Quindi quando le cose vanno bene non bisogna essere troppo euforici e quando le cose vanno male non bisogna buttarsi troppo giù“.

“Il mio legame con il Milan è da famiglia, perché ci sono dentro da quando ho 8 anni, ora ne ho 19 e sono quindi 11 anni. Forse ho visto più questo ambiente qua che casa mia, quindi sicuramente tutte le persone che fanno parte di questo ambiente, i miei compagni, tutti i Mister che ci sono stati, le panchine, i campi…diventano come una famiglia“.

“Il convitto sicuramente è un luogo molto importante per me perché, anche se non ci sono stato troppo tempo, solo due anni, ho ancora nel cuore i tutor, tutte le persone che mi sono state vicine in quel periodo lì, e tanti amici sicuramente con cui ho legato un po’ di più grazie appunto al convitto. Mi ha permesso di creare legami molto forti“.

“L’esperienza che ti porta questo tipo di ambiente ti forma prima, perché ti permette di gestire le emozioni anche nella vita di tutti i giorni, di saper gestire meglio la pressione dato che, nel mondo del calcio, sei sotto pressione ogni giorno. Ogni giorno devi essere costante. Quindi sicuramente sì, ti permette di conoscerti meglio e prima degli altri, e di saper gestire le emozioni prima degli altri“.

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