Certo l’imbattibilità, certo la posizione in classifica accettabile, ma in casa Atalanta c’è del nervosismo. I quattro pareggi consecutivi sono un segnale da non sottovalutare, a maggior ragione per le avversarie affrontate: Como, Lazio, Slavia Praga e Cremonese.
Il confronto Juric-dirigenza post Cremonese
Come riporta il Corriere dello Sport odierno, nell’immediato post-partita allo Zini c’è stato un lungo colloquio tra Ivan Juric, il ds Tony D’Amico e l’ad Luca Percassi per analizza la gara insoddisfacente dei nerazzurri. Nessuna ultima spiaggia, ma sia l’ambiente esterno che quello interno (il botta e risposta Carnesecchi-Juric ne è un esempio) è al momento poco sereno.
Atalanta, ora c’è il Milan: le possibili mosse del tecnico
Il problema principale della Dea è trovare la via del gol e concretizzare la marea di occasioni create. Per risolverlo, la mossa potrebbe essere il ritorno dal 1′ di Gianluca Scamacca, subentrato sia contro lo Slavia Praga che contro la Cremonese. Non è ancora fluido nei movimenti, ma ha bisogno di giocare e può garantire più soluzioni di Krstovic, scrive la Gazzetta dello Sport odierna.
Per arginare Rafael Leao, invece, dovrebbe tornare titolare Odilon Kossounou dopo il riposo allo Zini. A sinistra spazio per Bernasconi che garantisce più attitudine difensiva di Zalewski per controllare Saelemaekers. Attenzione anche all’ipotesi 4-2-3-1, ma è complicato che venga proposta dall’inizio. Rientrerà tra i convocati Kolasinac dopo l’operazione al crociato di metà aprile, ma l’obiettivo è riaverlo in campo tra Marsiglia e Sassuolo.



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