MP RELIVE – Verso Milan-Pisa: rivivi con noi la conferenza stampa di Allegri!

Ottava vigilia di campionato. Domani a San Siro si gioca Milan-Pisa (ore 20.45), match valido per l’ottavo turno di Serie A. Il Diavolo è reduce da sei risultati utili consecutivi in campionato e vuole allungare in testa alla classifica, cercando il +4 sulle inseguitrici per una notte.

Massimiliano Allegri parlerà nella consueta conferenza stampa, prevista per le ore 12.00 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: rivivi con noi la conferenza del mister!

LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI

“Pressioni? Domani sarà una partita complicata, il Pisa ha sempre fatto bene lottando e creando occasioni, facendo gol. È una squadra fisica che se non affrontiamo nel giusto modo ci può creare difficoltà. Poi dobbiamo sfatare il tabù della neo promossa, che quest’anno con la prima ci abbiamo perso.

Se mi aspettavo di essere primo in classifica? Non lo so se siamo avanti o indietro, so solo che lavoriamo tutti i giorni. Ho ereditato una squadra con giocatori importanti, poi la società ha fatto bene sul mercato. Domani dovremo essere bravi, rispettare il Pisa e cercare di fare tre punti.

Similitudini con le mie Juventus? Tutte le squadre sono diverse, anche la stessa da un anno all’altro. L’importante è finire bene, non cominciare. Noi siamo all’inizio e dobbiamo continuare a lavorare in silenzio. Pisa? Ci sono stato nel 1988-89, debuttando proprio contro il Milan, ricordo con grande affetto il presidente Romeo Anconetani. Sarebbe stato curioso vederlo oggi. È stata un’esperienza importante per me dove ho conosciuto persone straordinarie.

Vincere non è mai facile, sarebbe importante per mettere altri punti in classifica in ottica quarto posto per l’accesso in Champions. Questo è il nostro obiettivo. Per garantirti la quota Champions devi fare minimo 74 punti, noi ci concentriamo su quello senza pensare alle altre squadre. Fuga? Non ce ne sono, bisogna andare molto piano mantenendo i piedi per terra. Bisogna essere bravi a vincere le partite, gioire e poi pensare subito all’altra. Abbiamo un mini ciclo prima della sosta. Ottobre e novembre sono mesi importanti come gennaio e febbraio. Dobbiamo creare i presupposti per trovarci in una posizione ottimale.

Milan-Como? Spero che prendano una decisione il prima possibile. Se rimarremo in Italia sarà meglio, altrimenti andremo a Perth. Sarà comunque una partita importante per raggiungere il nostro obiettivo. 

Requisiti per vincere lo scudetto? Il Milan deve prendere dai 20 ai 25 gol, massimo. I tifosi devono sognare, noi dobbiamo lavorare. I ragazzi devono mantenere un certo tipo di risultati e i tifosi l’entusiasmo, ci hanno dato una grossa mano con la Fiorentina e domani dovrà essere lo stesso. Cerchiamo di mantenere tutto con equilibrio. Il Pisa è una squadra difficile e a noi servono i tre punti. 

Domani recupereremo Nkunku per la panchina, Loftus lo valutiamo oggi. Dobbiamo fare un altro passettino in avanti ma con equilibrio. 

Io non trasformo Leao, lui può giocare sia da prima che da seconda punta. Più è nel vivo del gioco e meglio è. A sinistra può giocare sulle sue situazioni preferite, con la Fiorentina ha fatto gol da una posizione centrale ma può stare ovunque. Può giocare con tutti. E questa è la cosa più importante.

Niente di particolare dopo Milan-Fiorentina, in Italia succede sempre così. Sono decisioni soggettive, per uno può essere rigore per l’altro no. Quando sono a favore siamo contenti, quando sono contro no. Non è facile. C’è un dato dell’UEFA che quarant’anni fa i giocatori avevano due secondi per pensare dopo che gli arrivava la palla, adesso ne hanno mezzo. È un calcio totalmente diverso. Bisogna adeguarsi a quello che è il momento. 

Ho ereditato una squadra con ottimi giocatori, poi ne abbiamo inseriti altri. L’anno scorso il Milan ha vinto la Supercoppa e ha fatto la finale di Coppa Italia. Poi ci sono annate che vanno bene e altre meno bene. Quest’anno ho trovato un gruppo di lavoro responsabile che si è messo a disposizione per creare i presupposti per far bene. I primi sei mesi in una stagione servono per preparare la parte finale. Bisogna lavorare in silenzio per arrivare a marzo nelle migliori condizioni. 

Gimenez si è allenato bene, è arrivato il 5 agosto in ritiro. Lo vedo sereno e tranquillo, ha buone qualità tecniche. Ha avuto situazioni favorevoli e occasioni per segnare, anche a Torino aveva fatto bene. È in crescita e il gol lo troverà. 

Cosa cambierei? Nulla, però bisogna migliorare. A Torino ad esempio abbiamo rischiato nell’ultimo minuto, in quei momenti lì bisogna alzare l’attenzione. Stessa cosa è successa con la Fiorentina alla fine, dove è stato molto bravo Ricci e Bartesaghi ha difeso bene. Nelle parti finali delle partite bisogna stare attenti e migliorare per non perdere l’attenzione e la concentrazione. Una palla sbagliata mette a repentaglio non solo la partita ma tutta la stagione. Bisogna alzare livello e convinzione.

Come sono entrato nella testa dei giocatori? Alleno un grande gruppo e tutti vogliamo raggiungere l’obiettivo. Ci vuole senso di responsabilità, passione in quello che facciamo e soprattutto grande convinzione. Sono contento di avere questo gruppo di ottimi giocatori e ragazzi responsabili. I più esperti aiutano gli altri. 

De Winter? Domani potrebbe giocare. Pavlovic sta crescendo come tutti gli altri. Ha già fatto tante partite nel Milan ma è molto giovane e ha margine di crescita. Deve crescere molto in fase difensiva e nei tempi di gioco ma sta lavorando bene. 

Modric è un giocatore straordinario, è un campione, ha una velocità diversa rispetto agli altri. In quel ruolo lì si trova a suo agio e si diverte.

Non so se abbiamo la maturità per superare le critiche dell’episodio del rigore. Ma dobbiamo avere la maturità per giocare contro una squadra che verrà a Milano per fare risultato, Gilardino è molto bravo difensivamente e sarà difficile fargli gol. Dovremo concedere poco e stare attivi. Le partite non sono mai semplici, vanno giocate e vanno vinte. Poi dopo aver fatto quello che dobbiamo fare penseremo all’altra. La cosa importante è mettersi al pari dell’avversario e correre quanto loro. 

Abbiamo segnato di più nel secondo tempo, non so perché, stiamo crescendo fisicamente e riusciamo a dare più intensità alla partita. È un buon segnale e dobbiamo continuare così. Chi entra dalla panchina ci dà una grande mano, le stagioni e i campionati si vincono così. L’ultima mezz’ora è sempre decisiva. 

Il mantenimento non esiste. O c’è miglioramento o peggioramento. Noi dobbiamo continuare a migliorare. Oggi abbiamo 16 punti e con 16 punti non ti salvi neanche, il primo obiettivo è arrivare a 40. 

Bartesaghi? Sono molto contento, è un ragazzo che arriva dal settore giovanile del Milan ed è molto importante. Va lasciato sereno, ha qualità fisiche importanti. È bello da vedere e sa stare nel Milan. Però c’è ancora da migliorare tantissimo”. 

Milan: Massimiliano Allegri conferenza stampa live - MilanPress, robe dell'altro diavolo
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