Costacurta: “Allegri ha sistemato il problema grave del Milan. Leao non può mai stare fuori. Gimenez? Mi ricorda Crespo…”

Alessandro Costacurta ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato del momento positivo del Milan, analizzando la squadra in generale e alcuni singoli. Ecco i suoi pensieri.

Costacurta sul Milan: “La crescita passa dalla correzione di questo problema”

“Dall’inizio dico che può competere per il titolo: senza le coppe può concentrarsi solo sul campionato. Una cosa che mi stupisce però c’è: non immaginavo che la squadra potesse raggiungere questa maturità così velocemente. È la cosa che mi colpisce di più: l’attenzione. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Cremonese, Allegri parlò di scarsa percezione del pericolo. Ero completamente d’accordo e aggiungo che succedeva anche al Milan degli anni passati: c’era un susseguirsi di errori sui dettagli. Max ha esplicitato il problema e lo ha corretto. Certo, l’arrivo di giocatori di spessore dà anche più consapevolezza. C’è più tutela dei difensori, che a loro volta crescono e si sentono in fiducia. C’è maggiore cura del particolare. Un esempio? I cross arrivano con più difficoltà e meno palle arrivano in area e meno pericoli si creano“.

Costacurta prosegue: “E il gioco di Max può non entusiasmarmi ma anche lui è cambiato. La squadra oggi tenta di provocare l’errore avversario, non sta più lì ad aspettarlo. Per me è una differenza enorme. E poi porta molti giocatori in area avversaria, fa un maggior pressing organizzato, crea i presupposti per far sbagliare l’avversario e per approfittarne. C’è più proposizione per andare a rubare palla e più soluzioni per giocarla. I gol lo confermano“.

Modric, Leao, Gimenez e…

Su Modric: “Da troppi anni il Milan non aveva un leader di quel carisma, insegna calcio da vent’anni. Nemmeno lui è una sorpresa: da Boban ad Ancelotti, tutti mi dicevano che oltre al giocatore è una persona pazzesca. Arrivare in un gruppo da rilanciare e a cui mancava personalità è stato paradossalmente positivo: giocatori come Luka e Rabiot ci sguazzano, si divertono a spiegare calcio. Tecnicamente la squadra ha tutto per vincere ma mancava di leadership: ora non più. E non scordiamo Allegri, anche lui è stato decisivo per cambiare tutto“.

Su Leao: “Già il primo gol contro la Fiorentina mostra un miglioramento: Rafa difficilmente prendeva la porta con tiri da fuori area. Stavolta lo ha fatto, poi il portiere può sbagliare ma è determinante inquadrare lo specchio. E anche il rigore è una novità. Positiva o negativa, dipenderà da lui. Positiva perché può aiutarlo a segnare 15-20 gol, dandogli la consapevolezza che giocare più avanti può sbloccarlo. Un modo per approcciarsi al ruolo con una mentalità nuova. Negativa perché non vorrei che tirasse il suo rigore e si accontentasse così. Non deve togliergli l’impegno“.

Sulla competizione in attacco: “Per me uno come Leao non può mai stare fuori. Ora però avrei fretta: o mi dà risposte o giocano gli altri. In coppia con Pulisic possono far male a tutte le difese. Un reparto così ricco garantisce competizione interna: Nkunku è uno forte e Gimenez è molto interessante. Mi ricorda il Crespo di Parma, anche se Santi ha il problema del gol gioca non bene ma molto bene, allunga e impegna gli avversari, sa dialogare. A parte i super già citati, è stato tra i più positivi della squadra. E come diceva Ancelotti per Hernan: se uno si crea le occasioni, i gol prima o poi arrivano“.

Milan: Luka Modric, Rafael Leao, Strahinja Pavlovic (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Milan: Luka Modric, Rafael Leao, Strahinja Pavlovic (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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