Dopo le prime sei giornate la Serie A è ancora alla ricerca della sua regina. Questo l’inizio di un focus de La Gazzetta dello Sport sul campionato italiano, in cui per adesso ci sono cinque squadre in tre punti: Napoli e Roma con 15, Milan con 13, Juventus e Inter con 12.
La Serie A aspetta un leader: Napoli favorito, ma Milan, Inter e Roma non mollano
Secondo la rosea per il momento avanti a tutte sembra esserci ancora il Napoli campione in carica: la gestione del doppio impegno può creare problemi, ma per ora le cose procedono bene.
Dietro però ci sono soprattutto tre squadre molto agguerrite: prima di tutte la Roma, prima a pari punti proprio con gli azzurri. Inizio di stagione con una difesa quasi impenetrabile con soli 2 gol subiti, in attacco qualche problema in più ma il rientro di Bailey aiuterà molto.
Il Milan è dietro due punti, ma Allegri ha riportato la giusta mentalità. I possibili infortuni di Pulisic e Rabiot preoccupano e serve trovare il miglior Leao, ma la difesa è solida e la vittoria col Napoli fa ben sperare.
Anche l’Inter, dopo un inizio non perfetto, è in ascesa: Chivu ha fatto rialzare i suoi con 5 vittorie consecutive tra tutte le competizioni, ora serve confermarsi nei prossimi big match. La Juventus infine, secondo il quotidiano, è un po’ in calo: 5 pari consecutivi, difesa già non perfetta che ora non potrà contare su Bremer per un po’. Ai bianconeri serve qualcosa per tornare tra le pretendenti.
Settima giornata molto importante: gli scontri
La prossima giornata, anche se è ancora solo la settima, potrebbe dire molto della lotta scudetto. Il Napoli affronterà fuori casa un Torino che ha iniziato molto male, una vittoria sarebbe molto importante viste le partite delle avversarie.
Roma e Inter si affronteranno in un match che potrebbe lanciare una delle due e ridimensionare l’altra: all’Olimpico in palio ci sarà più di 3 punti. Il Milan in casa si scontrerà con la Fiorentina: dopo il pareggio con la Juventus serve una partita convincente, soprattutto viste le defezioni. La Juventus infine col Como è chiamata ad una svolta: un ennesimo risultato mediocre conclamerebbe la crisi.


