Milan, adesso Leao non è più una dipendenza ma un valore aggiunto

Le ore di avvicinamento alla super sfida contro il Napoli sono state anche il preludio di un gran ritorno, quello di Rafael Leao. Il portoghese, la cui ultima presenza nel rettangolo verde risaliva ad oltre un mese fa, durante la vigilia è stato ripreso con un sorrisone a Milanello mentre tornava finalmente ad allenarsi in gruppo. Un sorriso che è mancato, ma neanche troppo.

Sì, perché in questo mese, breve ma intenso, Allegri è riuscito a cucire un sistema di gioco che ha di fatto mascherato l’assenza del numero dieci rossonero. Il grande affollamento di centrocampisti ha permesso a Max di impostare un 352 senza ricorrere ad esterni offensivi, dal punto che le corsie laterali son occupate dai quinti e gli spazi intermedi attaccati dalle mezzeali e le punte. In questo modo l’esterno puro ‘alla Leao’ è chiamato a lavorare più in mezzo in campo, senza però disdegnare l’attacco della profondità in fascia.

Cosa che ha fatto molto bene Christian Pulisic, soprattutto nel match contro il Napoli. Proprio da una rincorsa sulla fascia nasce l’assist per il vantaggio di Saelemaekers, mentre la rete personale dell’americano giunge grazie ad un accompagnamento dell’azione dal centro. Sarà curioso capire, quando avrà la giusta condizione, come sarà sfruttato Leao dal primo minuto. E se in coppia con Pulisic, che tanto bene sta giocando in quella porzione di campo di sinistra, o con Gimenez.

Quel che è certo, è che adesso il Milan non dipende più dalle sgasate del proprio numero dieci. Ora c’è un altro modo di giocare e altre idee, che possono rendere il portoghese non più l’assoluto protagonista bensì un valore aggiunto. Un fattore che potrebbe giovare anche allo stesso Leao, probabilmente meno sotto ai riflettori rispetto a prima. Sicuramente ne esce avvantaggiato il Milan.

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Fabrizio Andrea Bertani / Pacific Press / Shutterstock / IPA via IPA Agency)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Fabrizio Andrea Bertani / Pacific Press / Shutterstock / IPA via IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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