Di Gennaro: “La chiave della partita può nascondersi a centrocampo. Modric e De Bruyne? Aiutano il nostro campionato”

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista e oggi voce tecnica di DAZN, ha analizzato ai microfoni del Corriere dello Sport il big match di domenica sera tra Milan e Napoli. L’ex azzurro ha offerto la sua chiave di lettura sulla sfida di San Siro, soffermandosi sui punti di forza e sulle possibili incognite delle due squadre.

Le dichiarazioni

Duello Modric-Lobotka

“In qualsiasi caso non vedremo altro che una regia di grande qualità. Le differenze? Lobotka ha meno capacità di lancio rispetto a Modric, che invece verticalizza con una qualità sopraffina. Lo slovacco preferisce invece giocare più sul corto, e lo fa con grande efficacia“.

Chiave tattica

“Sono due squadre che lavorano in modo da subire pochissimo, ma allo stesso tempo hanno grande qualità ed equilibrio. Il centrocampo potrebbe essere la chiave“.

Duello Rabiot-McTominay

“L’acquisto del francese ha portato il centrocampo del Milan al livello di quello azzurro. Il Napoli, dal canto suo, si porta dietro le certezze dell’anno scorso: spostare lo scozzese sulla sinistra è stata una mossa decisiva“.

Modric e De Bruyne in Italia

“Quello che mi ha certamente colpito di più è la loro umiltà. Hanno passione e voglia in quel che fanno. I campioni non fanno altro che migliorare il nostro campionato e i loro compagni. Ai miei tempi c’erano Rummenigge, Platini, Maradona e Zico“.

Partita tattica?

“Non è da escludere. Una gara del genere può essere tranquillamente decisa da una palla inattiva. È solo l’inizio della stagione, dobbiamo sperare che le squadre abbiano voglia di dare spettacolo. Marcature a uomo? Non me le aspetto. Non è facile trovare qualcuno che dribbla e va via ad oggi“.

Età a centrocampo

“Semplicità e lettura delle partite fanno la differenza a questi livelli. Poi certo, serve tenere il proprio fisico sempre allenato. L’allenatore ti da le indicazioni, ma sta al giocatore trovare il proprio posto in campo per poter creare qualcosa di diverso. De Bruyne e Modric hanno caratteristiche innate, che non si possono allenare“.

Giovani

“Ricci, ad esempio, è stato un buon investimento e può imparare da Modric. Io ho imparato da Antognoni ed è stato un piacere averlo come punto di riferimento. con umiltà e ambizione si va sempre lontano“.

Milan: Samuele Ricci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Samuele Ricci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Inter, Curtis Jones si ferma: l’inglese cerca di tornare a disposizione in vista del Milan

Come comunica il sito ufficiale dell'Inter, il grande colpo...

Milan, domenica si rivede Berardi: i numeri del 10 neroverde con i rossoneri

Domenica alle 18 il Milan di Ruben Amorim affronterà...

Milan, che sforzo in nazionale: oltre 2000 minuti in campo per i rossoneri convocati

Il Milan visti i tanti convocati sapeva che questa...