Le nostre pagelle al termine di Udinese-Milan, terminata con un secco 3-0 per i rossoneri:
TERRACCIANO: 6,5 – Il Milan questa sera subisce il primo tiro in porta al 73′. Lui c’è, pronto, concentrato.
TOMORI: 7 – Grande velocità, precisione e concretezza. Questo è il Fik che serve al Diavolo.
GABBIA: 7 – Prima con la fascia da capitano al braccio per lui, in cui annulla Davis e respinge tutto ciò che passa dalle sue parti.
PAVLOVIC: 7 – Incursioni palla al piede quando si sgancia, ma anche tanta solidità dietro. Molto, molto bene.
SAELEMAEKERS: 7,5 – Un giocatore superlativo, autore di una prestazione superlativa. Tornato a casa dopo due anni, è due volte più forte di prima.
FOFANA: 7 – Finalmente in gol dopo i tanti tentativi delle ultime partite, ma ciò che conta maggiormente è stata la stabilità che ha dato al centrocampo per tutta la gara.
MODRIC: 7 – Il professore del centrocampo, il maestro che illumina la serata di Udine. Che giocatore, che fortuna poterlo ammirare. Da applausi!
RABIOT: 7 – Soprannominato “cavallo pazzo” per le sue abilità palla al piede, ma la quantità, la qualità che mette in scena sono da evidenziare, non solo la sua corsa. Anche un assist per il miglior acquisto dell’estate rossonera.
ESTUPINAN: 7 – Gara perfetta, nella sua solidità e organizzazione. Mai superato, sempre propositivo.
PULISIC: 8 – Due reti e un assist per il numero 11 americano, che raggiunge le 4 reti stagionali, dopo una prestazione straordinaria.
GIMENEZ: 6,5 – Il messicano si divora la rete del vantaggio ma, questa volta, resta in partita fino all’ultimo minuto in cui è in campo. Il gol arriverà.
NKUNKU: 6
LOFTUS-CHEEK: 6,5
RICCI: 6
DE WINTER: 6
ATHEKAME: SV
ALLEGRI/LANDUCCI: 7,5 – La migliore prestazione stagionale del Milan, arriva dopo un lavoro meraviglioso della guida tecnica rossonera. Difesa blindata, con solo due tiri verso la porta in tutta la partita. In avanti, la squadra si muove bene e prova ad essere più concreta possibile. Stona solo l’esordio in campionato contro la Cremonese, per quella sconfitta che brucia ancora per come sia arrivata. Molto importante il segnale che manda Allegri anche sul 3-0 Milan: la tensione deve esserci per tutta la partita, e si va di 6-3-1 iper difensivo per imparare a soffrire anche quando il risultato è già in cassaforte. Ora testa alla sfida di Coppa Italia contro il Lecce.


