Domani, sabato 20 settembre, Allegri non sarà in panchina contro l’Udinese. Nel finale di Milan-Bologna, dopo la revoca del calcio di rigore su Nkunku, Max non è riuscito a trattenersi: la reazione furibonda è costata un cartellino rosso e 10 000 euro di multa. Allegri, però, sarà assente anche martedì, in Coppa Italia, contro il Lecce: a pesare, questa volta, sono le due giornate di squalifica rimediate al termine della finale di Coppa Italia con la Juventus.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la storia delle espulsioni di Allegri ha inizio nel lontano 2012: al termine di Udinese-Milan, il tecnico livornese avrebbe rivolto al Direttore di gara espressioni ingiuriose, criticando l’operato dello stesso. Risultato? Un turno di squalifica.
Il 2022 è l’anno delle sfuriate: al termine di Juventus-Napoli, finito 1-1, Allegri si sarebbe scagliato, nuovamente, contro il Direttore di gara per la mancata assegnazione di un calcio d’angolo.
Sempre nel 2022, durante Juve-Inter, finale di Coppa Italia Allegri perde completamente la testa: prima con il vice di Inzaghi Farris, poi con l’arbitro che decide la ripetizione di un calcio di rigore e, infine, dopo il 2-4 di Perisic con tutta la panchina interista.
Ancora nel 2022, dopo un gol annullato a Milik contro la Salernitana, Allegri rivolge, ancora una volta, espressioni ingiuriose agli Ufficiali di gara, abbandonando in seguito il terreno di gioco.
Ultima, ma non per importanza, quella contro l’Atalanta in finale di Coppa Italia: nei minuti di recupero, non viene fischiato alla Juventus un fallo in attacco. Apriti cielo, Allegri è una furia, partono ciacca e cravatta, espulsione, dolce, con tanto di coppa a Torino


