Dopo la conferenza stampa, Adrien Rabiot ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN. Dalla trattiva che l’ha portato al Milan alla voglia di vincere con questi colori.
“Ho parlato con il mister mentre mia mamma (l’agente, ndr) parlava con il direttore. Si è fatto tutto velocemente perché era l’ultimo giorno. Sono andato a Parigi per andare in Nazionale, ho fatto le visite lì e firmato lì. Chi mi ha chiamato per prima? Lui mi chiamava anche questa estate prima che arrivassi qui. Abbiamo questo rapporto, ma già da prima voleva sapere la mia situazione”.
Perché il Milan: “Il Milan è un grandissimo club, una storia pazzesca. È uno dei migliori club al mondo, non è stato difficile sceglierlo. Poi è stato anche il mister. Cosa mi ha detto? Che c’era un progetto importanti: due, tre, quattro anni. Servivano giocatori forti per tornare in Champions, lottare per lo scudetto: mi è interessato subito. Non ho avuto il tempo di pensarci, ma indossare questa maglia è importante. Bello tornare qui in Italia. Mi piace vivere qui, la gente. Il calcio è importante qui, ho sentito la mancanza”.
Lo staff e i giocatori: “Conosco bene lo staff del mister, ho incontrato i giocatori. Erano tutti molto contenti, è stato emozionante. Maignan? Quando ha sentito le voci di mercato mi ha chiamato, mi ha detto di venire e lo fa da qualche anno. Si è reso disponibile per informarsi, per provare a darmi una mano. Lo conosco, è un amico. Giocarci insieme sarà un piacere. Lui è felice di avermi qua, di aver ritrovare anche Nkunku che ha giocato al PSG. Sono davvero contento anch’io di essere qua”.
Su Modric: “È una leggenda del calcio. Da quanto so e da quanto ho visto ieri è una grande persona. In campo giocatore straordinario, giocare accanto a lui sarà bello, spero di fare grandi cose con lui. In generale penso che abbiamo una bella squadra: un bel mix di giovani e giocatori anche esperti”.
Il ritorno allo Stadium: “Ho fatto cinque anni alla Juventus, è stata importante per la mia carriera. Anche per questo ho un bel ricordo dell’Italia. Ora però sono un giocatore del Milan, devo concentrarmi sul Milan e su cosa fare per aiutare la squadra. Giocare contro la Juve sarà emozionante”.
Con Allegri: “Non abbiamo mai parlato del futuro dopo la Juve ma ci siamo sempre sentiti. Anche a Monaco abbiamo avuto la possibilità di vederci. Mi sono sempre trovato bene con lui, ci capiamo. Abbiamo la stessa mentalità, ambizione, voglia di vincere. È stata importante la presenza del mister per farmi venire qui al Milan, anche se a prescindere prima c’era l’importanza di questo club”.
La squadra: “Secondo me è un gruppo forte, l’ho detto prima. Mix di giovani di talento ed esperti. Dove possiamo arrivare non lo so, dobbiamo conoscerci meglio. Ci sono stati tanti cambi quest’anno, c’è qualità, ambizione. Dobbiamo giocare le partite bene, vincere, tornare a prendere confidenza. Poi vedremo dove saremo a febbraio o marzo. Per ora concentriamoci su quello che arriva, vincere le partite”.
Lo scudetto: “Spero di vincerlo anche con il Milan. Al primo anni l’ho vinto con la Juve ma non abbiamo potuto festeggiare bene con i tifosi per il Covid. Mi piacerebbe vincerlo di nuovo, farò di tutto per arrivarci”.


[…] della Lega Serie A, in occasione della rubrica “A tu per tu”. Le parole del difensore rossonero, ma anche quelle di Samuele Ricci, intervenuto per parlare proprio del numero compagno numero […]
[…] il club rossonero ha pubblicato sui propri canali social ufficiali le primissime immagini di Adrien Rabiot a Milanello impegnato nell’allenamento con i compagni. Gli esercizi in palestra, […]
[…] Rabiot, dopo la conferenza stampa di ieri e l’intervista a DAZN, ha parlato anche ai microfoni di Milan TV. Il francese, arrivato dall’Olympique Marsiglia […]