Milan-Bari, prima gara ufficiale rossonera, ha lasciato qualche indicazione su più piani e naturalmente sono molteplici le interpretazioni. Molto liquido il modo di stare in campo come si poteva immaginare: la base è un 3-5-2 ma si sono visti diversi sprazzi di 4-3-3.
Interessante l’intercambialità degli elementi e la capacità di assorbire gli spostamenti. Costante ricerca dell’ampiezza trovata anche piuttosto bene grazie ad un buon palleggio. Mediana come da aspettativa di alto livello e molto eterogenea.
Le situazioni pericolose più facilmente son state generate in ogni caso dagli spunti dei singoli. Uomo saltato con agilità da Loftus-Cheek, da Saelemaekers, così come Leao e Pulisic. Negativo invece lo scarso coinvolgimento di Gimenez: spesso quando un 9 ha pochi palloni giocabili, lui stesso è il meno responsabile.
Scricchiolii dietro tuttavia sono stati osservati. Non c’è la sensazione di impermeabilità, com’era lecito attendersi alla primissima, ma per le gare di campionato più di un giro di vite andrà dato.
Il mercato d’altra parte ancora qualcosa dovrà regalare. Un’alternativa offensiva arriverà ma forse ancora più significativo sarà capire se e che tipo di difensore potrebbe approdare a Milanello.
L’approccio di Allegri il più delle volte abbiamo visto passa dalla ricerca di una solidità difensiva. Non ci sono tracce al momento che portino a nomi specifici, però valutando la prestazione la difesa appare il reparto migliorabile. Tra pochi giorni seguiranno aggiornamenti di campo e di mercato, e così sarà fino a fine mese.


