Il Milan ufficializza il sesto acquisto della campagna acquisti estiva: si tratta di Koni De Winter, difensore classe 2002. Il suo cartellino, è costato ai rossoneri 20 milioni di euro, bonus compresi, che sembrano anche pochi, viste le enormi qualità e potenzialità del calciatore. Nelle due stagioni al Genoa, Koni è riuscito a mettersi in mostra, diventando un vero leader difensivo. Certo, la casacca rossoblù pesa meno rispetto a quella del Milan, ma le pressioni del “Ferraris” restano comunque importanti. Nell’approfondimento odierno, analizzeremo il percorso di crescita del ragazzo nato ad Anversa, e del perché, anche un po’ a sorpresa, Tare ha deciso di puntarci.
DALLE GIOVANILI IN BELGIO ALLA SERIE A
Dopo aver mosso i suoi primi passi in terra nativa, tra Lierse e Zulte Waregeem, in cui ha mostrato immediatamente le sue qualità migliori nella corsa e negli interventi e palla al piede, viene visionato da alcuni scout della Juventus, che impressionata dal suo gioco, decide di portarlo a Torino nel 2018, inizialmente come terzino destro. Con i bianconeri, è protagonista di un importante riconoscimento: è stato, infatti, il primo calciatore belga a firmare per la Juve. Riesce a mettersi in mostra nella Juventus Under 23, risultando uno dei migliori, tanto da attirare l’attenzione dell’allenatore della prima squadra, Andrea Pirlo. Il 28 ottobre del 2020, arriva la prima convocazione con la prima squadra, in una gara molto speciale: Juventus-Barcellona di Champions League. Per l’esordio in bianconero, dovrà attendere un anno, ovvero il novembre 2021, quando Max Allegri lo schiera nell’incontro (ancora una volta di Champions) contro il Chelsea. Mentre, l’ennesimo riconoscimento della sua avventura bianconera, arriva pochi giorni dopo, l’8 dicembre seguente, quando diventa, nel match contro il Malmo, il più giovane titolare della Juventus in Champions League.
La stagione seguente, è quella del passaggio all’Empoli, per giocarsi le sue carte e la titolarità in club con poche pressioni: nel 2022/23, con i toscani, giocherà 14 gare in A, esordendo, finalmente, nel massimo campionato italiano. La curiosità, è che abbia esordito prima in Champions League con la Juventus che nel campionato italiano.
I bianconeri, con la necessità di fare cassa a causa dell’esclusione dalle coppe europee, decidono di vendere De Winter al Genoa, con il quale trova immediatamente il feeling giusto. Con il “grifone”, esordisce dopo la prima sosta nazionale, nel settembre 2023, contro gli allora campioni d’Italia del Napoli. Da quel momento in poi, Koni diventerà un titolare inamovibile del Genoa, e in alcune occasioni, anche capitano, nonostante la giovanissima età.
MILAN, UN PO’ A SORPRESA ECCO DE WINTER: PERCHÉ TARE HA PUNTATO SU DI LUI?
Dall’accordo tra Milan e Newcastle per la cessione di Thiaw, non erano passate neanche 24 ore, che Igli Tare aveva già chiuso per l’arrivo di De Winter in rossonero. Si parlava di Leoni e Comuzzo per la difesa, ma alla fine, l’ha spuntata Koni. Perché a sorpresa? Il motivo è che nessun media ne aveva parlato, né aveva anticipato la notizia, come accade di solito. Il tutto è accaduto all’improvviso, in cui il Milan, dopo aver fatto le proprie valutazioni sugli altri due nomi italiani, ha deciso di virare velocemente sul centrale belga per anticipare la concorrenza. Su De Winter, c’erano anche l’Inter e il Bournemounth, ma Tare ha saputo sfruttare l’occasione, trovando l’accordo con il club genovese. In realtà, il club seguiva il ragazzo già da un po’, ed i primi contatti risalgono ad aprile.
Sulla decisione finale, ha inciso molto il “sì” di Max Allegri, che come raccontato prima, lo ha già conosciuto alla Juventus. Il Milan vede in De Winter il centrale leader nella retroguardia difensiva rossonera. Nonostante sia un 2002, ha ampie probabilità di diventare – presto – titolare della squadra. Gli ottimi piedi, la velocità, e la precisione negli interventi, fanno di lui un giocatore prezioso. Ricorda molto Kjaer per certi versi, anche se per statura è simile a Thiaw.
Occhio, dunque, al futuro di Koni al Milan, perché, arrivato in sordina e senza alcuna pressione, potrebbe risultare un giocatore importante, e dunque, potrebbe stupire. Al Diavolo serve urgentemente una figura carismatica all’interno della catena difensiva. Un giocatore che sappia guidare con prudenza, ordine, i compagni di reparto. Quello che non sono Tomori e Pavlovic, e che magari è Gabbia. In prospettiva, De Winter potrebbe superare tutti e diventare quella figura che i tifosi del Milan attendono da tempo.


