Riccardo Montolivo ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano la Repubblica nella quale ha parlato della Serie A che sta nascendo e nello specifico del Milan. Ecco il suo pensiero sul club rossonero e il ritorno di Massimiliano Allegri.
“Lui e Tare sono stati due grandi acquisti. Max è un allenatore di buon senso, mette i giocatori al loro posto e riesce a esaltare le qualità della rosa. La rosa si è rinforzata in mezzo al campo, manca ancora qualcosa dietro, però credo sarà protagonista questa stagione. Ma oggi il Napoli è lontano. Max valore aggiunto? Sì, perché porta organizzazione e solidità. Poi ha già chiaro come schierare la squadra, cercando di esaltare le qualità del suo giocatore migliore che è Leao. Con la sua esperienza vincente, cambierà la mentalità di questo Milan“.
Su Modric: “Un’occasione di mercato che il Milan ha fatto bene a cogliere. In A, anche a 40 anni, può fare la differenza. Non vedo l’ora di vedere i suoi colpi d’esterno. Lui e De Bruyne sono quei giocatori illuminanti che mancavano a Milan e Napoli“.
Su Gattuso ct e la rottura con lui in passato: “La Federazione si è accorta che tra il gruppo e Spalletti si era rotto qualcosa. La scelta è ricaduta su uno dei pochi allenatori disponibili. Mi auguro sia la scelta giusta. Da tifoso, ovviamente. Per il nostro calcio è troppo importante andare al Mondiale. Riallacciato i rapporti con lui? Non abbiamo nessun tipo di rapporto, non c’è nulla da ricostruire. Lui ha preso delle decisioni nei miei confronti incomprensibili senza darmi spiegazioni. Fine”.
Sulla sua carriera: “Rimpianti no, a Firenze era complicato vincere. Al Milan invece sono arrivato nel posto giusto ma nel momento sbagliato. Il rammarico è non aver mai fatto un’esperienza all’estero. Ci sono state possibilità, ma non ho mai voluto lasciare il Milan, la squadra per cui tifavo da bambino“.


