Milan, ricomincio da Max: quali giocatori potrebbero salvarsi al primo test di Milanello

È tempo delle prime sgambate sul terreno di Milanello, quest’anno con Massimiliano Allegri al timone. Ci sarà spazio per valutare diversi giocatori apparsi poco convincenti o addirittura fuori dagli schemi del Milan 2024-2025.

Se da un lato crediamo poco nei colpi di fulmine, Allegri stravede per quei profili in grado di adattarsi in vari ruoli del campo. Duttilità è la parola chiave anche se resta da capire quali nomi si sono allenati costantemente in vacanza per farsi belli nei primi giorni del raduno rossonero.

Scacco matto Chukwueze

Chi farà scacco matto durante queste settimane di attenta osservazione e creazione della prossima formazione tra titolari e panchina? Partiamo da Chukwueze, l’esterno nigeriano che ha avuto due grossi problemi sin da suo arrivo in Italia: infortuni e mancata continuità. Molto dipenderà dalle qualità che potrebbero emergere nel mese di luglio e, in caso di risposta positiva, si potrebbe optare per un utilizzo come jolly offensivo a gara in corso.

Saelemaekers è un sì, il Loftus-Cheek di due anni fa pure

Lato Saelemaekers c’è piena fiducia su tutti i fronti, farà parte del gruppone 2025-2026 offerte permettendo. Uno dei più coinvolti dai compagni e piacevole incontro per i tifosi del Milan.

Le opinioni su Loftus-Cheek sono contrastanti, ma non serve ricordare l’importanza del primo anno in maglia rossonera. Troppi gli infortuni che ne hanno limitato l’integrità e soprattutto l’esplosività fisica che ne favoriva l’inserimento in zona gol. La storia insegna che Allegri lavori molto bene con profili di questo tipo, tradizione che proseguirà?

Tomori alla ricerca di uno scopo difensivo ben definito

Tomori è un caso emblematico. Difensore completo, esploso con fragore in Serie A grazie alla sua aggressività e velocità, sembrava pronto a prendersi il calcio europeo. Poi, qualcosa si è spezzato. Ha bisogno di tornare ad essere al centro di un progetto, possibilmente con un tecnico che sappia dargli regole chiare, fiducia continua e uno scopo difensivo ben definito.

Allegri, in questo senso, è l’ideale. La sua attenzione all’equilibrio tattico e la predilezione per i difensori reattivi e concentrati potrebbe rappresentare l’ambiente giusto per riportare Tomori ai suoi standard migliori. E se c’è una cosa che Allegri ha sempre apprezzato, è proprio la capacità di un centrale di difendere l’uomo, leggere in anticipo e lottare fino a quando possibile.

Alex Jimenez: la sfida della maturità al Milan

Più giovane e in fase di crescita, Alex Jimenez è un profilo diverso. Ma non per questo meno interessante. Terzino tecnico, coraggioso, con un bagaglio già ampio per l’età che ha, Lo spagnolo è uno di quei giocatori che Allegri potrebbe plasmare con pazienza e metodo. Con lui non si tratta di ricostruire, ma di costruire sul potenziale.

In un calcio in cui i terzini sono spesso costretti a fare gli esterni aggiunti, Jimenez ha mostrato doti che lo rendono adatto sia a un impianto più spregiudicato, meno a un contesto estremamente difensivo. L’ex allenatore della Juventus, che ama i giocatori duttili ma intelligenti, potrebbe vederci un’opportunità rara: lavorare su un talento ancora grezzo, ma già consapevole di cosa significhi stare in campi di Serie A.

Raduno: semplice inizio o rinascita per alcuni?

C’è qualcosa di innegabilmente magnetico nel modo in cui Massimiliano Allegri sa toccare le corde giuste, soprattutto con chi sembra in cerca di una nuova direzione. Le sue squadre non sono sempre state scintillanti, ma di certo sono sempre state vive. Chissà se il raduno non possa costituire una rinascita piuttosto che un semplice inizio.

Milan: Alexis Saelemakers, Ruben Loftus-Cheek, Samuel Chukwueze, Christian Pulisic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Alexis Saelemakers, Ruben Loftus-Cheek, Samuel Chukwueze, Christian Pulisic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

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