Come cambia il mondo in 364 giorni. L’8 luglio 2024 era il giorno di Paulo Fonseca, il 7 luglio 2025 sarà il giorno di Massimiliano Allegri. Il Milan riparte così dopo una stagione burrascosa, terribile, a tratti umiliante. Ciò che non cambia? L’assenza di quella frangia di tifo, quello organizzato, che come un anno fa non sarà presente a Milanello per il raduno.
In queste ore, in questi minuti, il centro sportivo di Carnago si sta nuovamente ripopolando ed entro la mezzanotte accoglierà tutti i protagonisti di domani. Chi mancherà all’appello? Santiago Gimenez, impegnato nella notte nella finale di Gold Cup con il suo Messico contro gli Stati Uniti. Ma non è la sua assenza a fare rumore, quanto quelle di Adli, Bennacer, Theo Hernandez e Vasquez. Tutte scelte tecniche dettate dal mercato: sono fuori dal progetto.
Il nuovo Milan riparte da due certezze, Igli Tare e Massimiliano Allegri, ma ripartirà anche da un gruppo ben più importante rispetto a quello che poco meno di un anno fa si presentò agli ordini di Paulo Fonseca. Il calcolo è presto fatto: il tecnico portoghese aveva solamente i centrali titolari a disposizione, 2/11, mentre il tecnico livornese avrà almeno 7/11 di quella che potrebbe essere la sua nuova squadra (Maignan, Gabbia, Pavlovic, Ricci, Fofana, Pulisic, Leao). Di seguito i convocati a confronto.
MILAN, I CONVOCATI AL RADUNO 2025
PORTIERI
Maignan, Nava, Sportiello, Torriani.
DIFENSORI CENTRALI
Gabbia, Pavlovic, Thiaw, Tomori.
TERZINI
Bartesaghi, Emerson Royal, Jimenez, Magni, Terracciano.
CENTROCAMPISTI
Bondo, Comotto, Fofana, Loftus-Cheek, Musah, Pobega, Ricci, Vos.
ESTERNI OFFENSIVI
Chukwueze, Leao, Liberali, Okafor, Pulisic, Saelemaekers.
CENTRAVANTI
Colombo.

MILAN, I CONVOCATI AL RADUNO 2024
PORTIERI
Nava, Raveyre, Sportiello, Torriani.
DIFENSORI CENTRALI
Gabbia, Kalulu, Simic, Thiaw, Tomori.
TERZINI
Calabria, Florenzi, Jimenez, Terracciano.
CENTROCAMPISTI
Adli, Bennacer, Loftus-Cheek, Pobega.
ESTERNI OFFENSIVI
Chukwueze, Liberali, Romero, Saelemaekers, Traore.
CENTRAVANTI
Colombo, Maldini, Nasti.
L’alba di una nuova era
Quello che ritroveremo, in sede prima e al centro sportivo poi, sarà un Milan nuovo e diverso, almeno nelle intenzioni, da quello delle ultime due stagioni. Niente più esperimenti dirigenziali, niente più “rock&roll”. Sarà un Milan più concreto, ad immagine e somiglianza delle nuove guide dell’area sportiva, Tare e Allegri, per la prima volta insieme davanti al pubblico.
Non ci si devono attendere rivoluzioni nel modo di giocare e vedere il mondo del calcio, quanto un ritorno alla normalità. Una parola che sembrava scomparsa dal mondo rossonero, ora tornata un mantra da seguire. La normalità impone però anche la competitività della squadra e quella si potrà testare solamente da agosto in poi. La normalità impone vittorie su vittorie, trofei su trofei, un certo stile dentro e fuori dal campo. Se per quello ci sarà tempo, si accetta per ora una ventata d’aria fresca necessaria e dovuta. Bentornato Milan.


