Leao cresciuto caratterialmente: Allegri riuscirà a farne definitivamente il perno del Milan?

Noi milanisti lo diciamo tutte le estati: “La prossima dovrà essere la stagione della definitiva consacrazione di Rafael Leao”. In questi ultimi due anni, il portoghese è indubbiamente cresciuto molto sotto il punto di vista mentale, ma l’approdo in rossonero di Massimiliano Allegri può fargli fare il passo finale per diventare il leader tecnico e non solo del Milan. Il tecnico livornese ancora non ha parlato da nuovo allenatore del Diavolo, ma voci ed indiscrezioni vicine al toscano rivelano che il giocatore eletto come riferimento del nuovo corso sia proprio Rafa.

Che nel frattempo è diventato il milanista con più militanza: è rossonero dal 2019, come Gabbia che però ha vissuto la parentesi Villarreal. Allegri si aspetta da Leao una maturazione anche fuori dal campo e glielo ha detto chiaramente nella prima telefonata intercorsa tra tecnico e giocatore. Allegri l’ha sentito coinvolto, pronto al definitivo salto di qualità, un costante percorso di crescita. Anche Tare è rimasto sorpreso dal coinvolgimento di Leao, tanto da definirlo «un ragazzo molto competitivo, un campione vero”.

Insomma, a maggior ragione dopo gli addii di alcuni leader dello spogliatoio come Theo Hernandez (ma anche Reijnders), il 26enne lusitano è arrivato in una fase della sua carriera in cui deve abbinare le enormi qualità tecniche ad una propensione alla leadership che aiuti il Milan a dimenticare la brutta annata trascorsa e ritornare nelle posizioni che contano e che gli spettano.

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan, adesso inizia la vera stagione: sei in grado di reggerla?

Cinque giornate per conoscersi, sperimentare, sbagliare e correggere. Una...

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...