No alle illusioni, si al realismo. Sarà un mercato lungo, travagliato e di short list

Nel periodo estivo del calciomercato è più semplice vendere illusioni. L’idea che si possano chiudere velocemente operazioni complicate, è una dolce utopia spinta in modo ruffiano dai media. La corsa alle indiscrezioni, alle modalità di trattativa, ai pensieri di giocatori, dirigenti e agenti, rappresentano la linfa dell’informazione durante l’off season.

Come se non bastasse, quest’anno ci sarà anche la prima edizione del Mondiale FIFA per Club, manifestazione che inevitabilmente condizionerà il mercato, e vedrà molti calciatori chiacchierati, impegnati nonostante sia giugno inoltrato.

Ecco ad esempio Vlahovic. L’attaccante serbo sta ballando da mesi un lungo valzer di addio con la Vecchia Signora, ma al contempo pare non possa lasciare i bianconeri prima della nuovo torneo mundial.

Di ieri sera poi la notizia di una negoziazione piuttosto avanzata tra Milan e Bruges per Jashari, mediano di cui si è innamorata mezza Europa. Quando si parla del club delle Fiandre viene subito in mente la telenovela CDK. Anche questa volta si tratterà mesi?

Questi son solo due prototipi realistici di contrattazione. Non tutte saranno così intricate ma di mediazioni rapide ed indolore ce ne sono davvero molto poche. Tendenzialmente quando appaiono rapide, probabilmente ci si lavora sotto traccia da mesi.

È una finestra nella quale più facilmente il Milan cambierà 10-12 elementi. Servirà un grado di pazienza che con ogni probabilità i tifosi rossoneri pensano di non avere. Ma per l’ennesima rivoluzione serviranno piani A, B e C. La sfida è trovare alternative allo stesso livello delle prime scelte, perché arrivando da un ottavo posto non si può più sbagliare.

Igli Tare (Photo Credit: IPA Agency)
Igli Tare (Photo Credit: IPA Agency)

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