L’ex rossonero Ruud Gullit ha parlato a margine della Vialli Mauro Golf Cup e si è soffermato anche sul Milan, su Reijnders e su Gimenez. Queste tutte le sue parole riportate da Tuttosport:
Sulla Sampdoria: “Alla Samp sono stato bene, ma il mio unico grande amore resta il Milan. Non mi aspettavo minimamente che i liguri si potessero ritrovare in questa situazione. Mi spiace molto. Penso che i loro problemi, con le dovute proporzioni, siano gli stessi del Milan: in Italia mancano i proprietari di una volta. Al Milan, ci vorrebbe una figura come Berlusconi, il miglior presidente della mia carriera. Insomma, un uomo che abbia a cuore il Milan e che si adoperi per ren- derlo competitivo in Italia e in Europa”.
Sulla stagione del Milan: “I tifosi non sono contenti, e li capisco. Parliamo di una grande società che li ha abituati a combattere ogni anno per il titolo o quantomeno per un piazzamento in Champions League. Il fatto è che le proprietà americane – come si è visto anche nel resto delle realtà europee, Premier League compresa – non riescono a comprendere appieno il Dna dei club che si ritrovano ad amministrare. Per loro è solo business… Mi infastidisce vedere che figure importanti, come Maldini – che ha fatto la storia del Milan – siano state allontanate. Ibra si è ritrovato a ricoprire un ruolo che non aveva mai fatto, penso che stia facendo del suo meglio”.
Sulla rosa dei rossoneri: “Non è una brutta squadra. Sinceramente non so cosa sia successo quest’anno”.
Su Reijnders: “Tijjani ha appena firmato un nuovo contratto, ma nel calcio di oggi può non significare nulla. È un grande giocatore: è venuto al Milan per vincere dei trofei. Se non dovessero crearsi i presupposti per farlo, è normale che prima o poi possa decidere di andare via. Non credo sia questo il caso, ma, ecco, c’è da stare attenti… Se scegliesse di lasciare l’Italia, sarebbe una perdita incredibile per i rossoneri. Un tempo i grandi campioni venivano al Milan, oggi la società si trova costretta a doverli vendere…”.
Su Gimenez: “Santiago in Olanda ha giocato molto bene. Credo abbia bisogno di tempo per adattar si ai ritmi della Serie A. Dalle nostre parti hai occasione di sbagliare, in Italia no. Anche Van Basten faticò il primo anno in Italia? Vero, però lui ebbe a che fare anche con diversi problemi fisici”.


