A gennaio il Milan ha saputo chiudere una buona operazione di mercato assicurandosi le prestazioni di Kyle Walker. Il terzino destro è arrivato in prestito dal Manchester City e avrebbe dovuto avere un ruolo centrale nella seconda parte della stagione.
Purtroppo, però, le cose sono andate diversamente: in 17 partite l’inglese è partito per 8 volte da titolare, 3 volte dalla panchina e ha saltato 6 partite. Inoltre, il cambio modulo lo ha fatto progressivamente calare nelle gerarchie, a favore di Alex Jiménez che, quando chiamato in causa, non ha mai sfigurato.
Il fatto che Walker abbia perso spazio la dice lunga: a gennaio era stato preso proprio per portare maggiore esperienza in un reparto del campo apparso fin troppo fragile, inoltre, considerando le varie caratteristiche emerse in Inghilterra, si è sempre sostenuto che potesse fare anche il centrale di difesa, che fosse a 4 o a 3. Alla fine, però, dal cambio modulo contro l’Udinese, e quindi dal passaggio da una difesa a 4 a una difesa a 3, Walker è entrato per 3 volte di fila dalla panchina. Da sottolineare, però, che in occasione di Udinese-Milan e Milan-Atalanta non è stato convocato per una frattura al braccio. Ad ogni modo l’ex City non è mai partito da titolare nel 3-4-3 di Conceicao.
Purtroppo o per fortuna, questa stagione calcistica sta giungendo alla conclusione e, per tutti, è tempo di bilanci: se all’inizio il riscatto di Walker sembrava una formalità, ora, però, senza le coppe europee, con un 8° o 9° posto in classifica, con un’eliminazione prematura in Champions League e con una finale di Coppa Italia persa, il futuro dell’inglese sembra lontano da Milano.
Il club rossonero, quindi, non sembra disposto a pagare il riscatto del giocatore che si aggira intorno a 5 milioni di euro. Insomma sono in corso riflessioni sul rendimento, l’età e l’ingaggio che andrebbe a percepire: Walker, chiaramente, non è più una giovane promessa del calcio inglese visto che ha raggiunto la soglia dei 34 e guadagnerebbe 4,5 milioni netti a stagione.


