Hanno fatto parecchio discutere due episodi simili accaduti nelle ultime due uscite del Milan, prima contro il Bologna in finale di Coppa Italia e poi contro la Roma in Serie A. Si tratta di due gomitate, una ricevuta (Beukema–Gabbia) e una data (Gimenez–Mancini). Per i due episodi gli arbitri hanno attuato due pesi e due misure, se contro i rossoblu infatti la gomitata di Beukema non è stata punita, quella di Gimenez contro i giallorossi si.
A questo proposito ha parlato direttamente il designatore CAN Gianluca Rocchi, che durante la trasmissione Open Var, in onda su DAZN, ammette la mancanza di coerenza nei due episodi. Ecco le sue dichiarazioni:
“Si tratta di condotta violenta perché non c’è la possibilità di giocare il pallone, perciò si tratta di un fallo a palla lontana. È un gesto non bello, perché fatto alle spalle dell’arbitro. È una chiamata corretta, abbiamo avuto anzi qualche passaggio a vuoto noi, perché non siamo stati sempre corretti così, bisogna dir la verità. Questa è la strada giusta da seguire. Dobbiamo essere coerenti.
Qua il VAR ci mette un pochino di più ad elaborare il tutto perché si cercava di capire l’intensità, però l’intensità non può sempre essere pesata. Qui il giocatore sbaglia a fare il gesto, per cui dobbiamo disincentivare questi gesti, e l’unica soluzione è quella di sanzionarli. Gomitata di Beukema a Gabbia? Magari era un pò meno intensa, ma doveva essere da rosso anche quello. Deve essere punito il gesto, altrimenti rimaniamo non coerenti“.


