La carriera di Giovanni Sartori da dirigente parla per sè; il Chievo dei miracoli è stata un’istituzione nei primi anni 2000, l’avvento dell’Atalanta di Gasperini è partita da lui e anche il Bologna attuale recita il suo nome. Progetti partiti da zero, risultati convincenti e vincenti, tanto da attenzionare una squadra ricca di blasone e storia come il Milan.
Avance che, come sappiamo, sono stati respinti con siglato il rinnovo di contratto i rossoblu. E stasera può fare uno sgarbo a chi lo ha corteggiato per mesi e mesi nella finale di Coppa Italia. Avrà avuto ragione a rimanere in Emilia o doveva accettare l’avventura milanista? Non ci resta che aspettare il verdetto.


