Massimo Ambrosini ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato anche di Milan e del futuro del club. Ecco le parole dell’ex centrocampista rossonero, oggi talent di DAZN e Amazon Prime Video.
Sull’eventuale conferma di Conceicao: “Non penso che lui abbia avuto la percezione che il suo destino fosse segnato già da un po’. In questo momento la direzione tecnica sta dando delle certezze che prima non c’erano. Ma per avere una valutazione oggettiva bisognerebbe vivere l’ambiente, capire come ha legato coi giocatori“.
Sul futuro di Theo Hernandez e Leao: “Se i giocatori forti sono motivati, non li darei via. Rafa mi sembra che abbia dimostrato il suo valore, nonostante panchine e difficoltà. Almeno in termini di presenza e volontà, la faccia ce l’ha sempre messa. La stagione attuale dovrebbe aver insegnato a entrambi qualcosa sul piano caratteriale. Tutto dipende da cosa loro hanno in testa: se fossero motivati e decisi a rimanere, perché dovrei andare a cercare fuori qualcosa che ho già dentro? Le motivazioni muovono il calcio, soprattutto se sei all’interno di una società da cinque-sei anni“.
Sul nuovo direttore sportivo: “Non ho la minima idea di che strada prenderà il Milan. Non capisco tanto la direzione in cui la società voglia andare“.
Sulla promozione in Serie A del Pisa di Filippo Inzaghi: “Pippo allenatore è la fotocopia di com’era da calciatore. È uno che si aggrappa a tutto, non lascia niente al caso. Cura i dettagli, sa capire cosa serve in quel preciso momento, e in Serie B si esalta. Ma questo non significa che non possa farlo anche in Serie A. Sarebbe interessante capire da lui se si sente più ‘confident’ in cadetteria o se si considera pronto per affrontare ancora il massimo campionato. A questo punto, sarebbe utile coinvolgere anche il presidente del Pisa“.


