È una tematica di attualità in questi anni ed è stato uno dei parametri considerati nelle ultime sessioni di calciomercato da parte del Milan. La ricerca di italianità nella costruzione del nuovo progetto sarà una tematica ancora molto centrale.
Nonostante la Nazionale continui a vivere un’era poco brillante, i prospetti giovani e giovanissimi ci sono e va compreso chi potrà diventare un giocatore di grande livello, chi ad un certo livello ormai ci è già e chi sopratutto può esser già protagonista in relazione a modulo da adottare e alle lacune della rosa attuale.
Spontaneamente verrebbe da ragionare ad esempio su centrocampisti centrali ed oltre a Samuele Ricci da molto chiacchierato, in questa stagione si sono affermati anche altri giocatori che potrebbero esser funzionali nel roster. Da Hans Nicolussi Caviglia a Nicolò Rovella, fino a Rolando Mandragora: profili diversi con età diverse.
Anche tra i difensori centrali ci sono calciatori italiani che hanno vissuto un’annata positiva e in aggiunta a Diego Coppola del Verona su cui già il club ha messo gli occhi, ci sono naturalmente anche Pietro Comuzzo e Giovanni Leoni, 2006 del Parma che sta trovando sempre più spazio in gialloblu, confermando tutte le voci che lo volevano pronto per la massima serie.
Al di là degli aspetti legati alle liste europee e nazionali che limitano l’utilizzo di giocatori stranieri e over 22, è significativo ritrovare spirito di appartenenza e farlo anche attraverso una rosa più italiana è una delle strade.
Il vivaio rossonero è il vivaio che dà alle Nazionali Under più giocatori tra tutte le squadre professionistiche del nostro paese. Pertanto il concetto in società è chiaro e si sta lavorando in questa direzione. Tuttavia questa potrebbe essere un’estate nel quale valutare investimenti italiani, perché questo gruppo ha valori tecnici già importanti, ma va creata una chimica ed un ambiente diverso.


