Una partita che incomincia a Milano, vola a Parigi, si sposta in giro per l’Europa fino a Yerevan, va a toccare il Medio Oriente e poi scende nell’Africa, per poi attraversare l’Oceano Atlantico e scorrazzare tra le Pampas, salire in Messico, su fino agli States. Esordisce così l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, evidenziando come il derby tra Inter e Milan non sia più un evento cittadino, ma mondiale. Oltre ovviamente all’Italia, infatti, sono ben diciannove le nazioni rappresentate dai protagonisti in tutto il globo.
La Francia porterà tra campo, panchina e tribuna ben sei calciatori, due interisti e quattro rossoneri. Dopo la Francia, è l’Inghilterra il paese più rappresentato, ma solamente da una squadra: il Milan ha infatti addirittura quattro giocatori di Sua Maestà, ovvero Tomori, Walker, Loftus-Cheek e Abraham. Come detto, sono rappresentati anche l’Asia, l’Africa, il Sud, il Nord e il Centro America. Le proprietà sono entrambe americane, ma per ora solo il Milan ha in rosa due calciatori made in USA, Musah e Pulisic.


