Il Milan torna da Udine con una gran prestazione e con tre punti in saccoccia: i rossoneri travolgono 4-0 i friulani, andando a segno con quattro marcatori diversi.
Udinese-Milan, primo tempo
Sergio Conceiçao sorprende, cambiando modulo: il tecnico portoghese sceglie la difesa a tre composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic. Gli esterni di centrocampo sono Jimenez e Theo Hernandez, davanti c’è Jovic e non Abraham. Runjaic con il classico 3-5-1-1, con Lucca unica punta. A differenza di quanto visto contro la Fiorentina, stavolta è del Milan l’approccio migliore, e dopo nemmeno un minuto i rossoneri hanno subito una enorme occasione: lancio di Pulisic, Bijol e Kristensen si scontrano e Reijnders si trova da solo davanti ad Okoye, che è bravissimo a mettere in corner. Il Diavolo prova ad insistere, ma trova due ottime chiusure di Bijol nel giro di cinque minuti, prima su Leao e poi su Jovic.
La prima chance per l’Udinese arriva solo dopo la mezz’ora: Ehizibue viene servito da Ekkelenkamp e prova la conclusione ad incrociare sul secondo palo, ma Maignan è attento a dire di no. A cinque dall’intervallo, ci prova Karlstrom, ma il suo destro è debole e facile preda del portiere francese. Due minuti dopo, il Milan passa in vantaggio: Fofana recupera palla sulla trequarti e scarica al limite per Rafa Leao, che di prima trova un gran destro che insacca sotto l’incrocio, con Okoye immobile. Ancora Milan: sempre Fofana a lanciare il contropiede, Leao favorisce la sovrapposizione di Theo Hernandez, che crossa basso per Pulisic, murato in corner. Lo stesso americano va alla battuta dell’angolo, Okoye non esce e nell’area piccola svetta Strahinja Pavlovic, che di testa trova il raddoppio rossonero e manda le squadre al riposo.
Udinese-Milan, secondo tempo
Nessun volto nuovo al rientro dagli spogliatoi. Al quinto minuto, durissimo scontro tra le teste di Maignan e Jimenez al limite dell’area, e ad avere la peggio è il portiere, che – dopo le cure del caso in campo – esce in barella tra gli applausi di tutto lo stadio, che fino a quel momento gli aveva riservato sonori fischi: al suo posto entra Sportiello. Due minuti dopo, grande imbucata di Leao per Jovic, che scatta con i tempi giusti, ma viene chiuso al momento del tiro. Dopo un primo quarto d’ora a ritmi bassi, la partita si vivacizza: l’Udinese ci prova prima con Atta, che calcia alto, poi Lucca da due passi non riesce a girare in rete in pallone. Il Milan risponde con un Reijnders, che riceve filtrante sulla sinistra, si accentra e cerca il tiro a giro, che però non inquadra lo specchio. Al minuto 73, Conceiçao inserisce Sottil e Abraham al posto di Jimenez e Jovic.
Passano un minuto ed il Milan trova il tris: Abraham lancia a campo aperto Theo Hernandez, che entra dal vertice sinistro dell’area e scarica un missile di sinistro che piega le mani ad Okoye. Il Milan non si accontenta e al minuto 81 cala il poker: grande assist di Abraham per Leao, che davanti ad Okoye prova lo scavetto, che diventa un assist per Tijjani Reijnders, che da due passi trova il tap-in vincente. Subito dopo, Conceiçao ultima i cambi, dando qualche minuto a Bartesaghi e Terracciano e riposo a Theo Hernandez e Leao. L’Udinese cerca quantomeno il gol della bandiera: Solet prova l’eurogol dai trenta metri, ma Sportiello è attento e alza in corner. Sull’azione seguente, ci prova proprio Bartesaghi con un bel diagonale di controbalzo, su cui Okoye si distende e blocca. I cinque minuti di recupero non portano occasioni degne di nota, ed il match si conclude con una netta vittoria del Milan, che sale a quota 51 punti.


