Il Milan è ancora alla ricerca di un nuovo direttore sportivo e due dei nomi in cima alla lista delle preferenze sono Igli Tare, ex Lazio, e Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham. La scelta, che verrà presa da Giorgio Furlani che non ha fretta e continuerà i colloqui nelle prossime settimane, sarà tanto pesante quanto importante perché la prossima stagione verrà programmata in base a chi arriverà.
La Gazzetta dello Sport espone quindi le differenze tra i due: da una parte c’è Tare che ha spesso avuto budget limitati e si è quindi sempre impegnato per cercare grandi talenti a basso costo, dall’altra Paratici che ha quasi sempre invece avuto grosse cifre a disposizione per prendere giocatori già affermati.
La rosea ricorda anche alcuni dei migliori colpi dei due. Il fiore all’occhiello di Tare è sicuramente Sergej Milinkovic-Savic, arrivato per 10 milioni e rivenduto per 40 con in mezzo 69 gol in 341 presenze con la Lazio, ma notevoli anche gli acquisti di Ciro Immobile e Luis Alberto, per anni colonne biancocelesti. Buone plusvalenze anche da Hernanes, Candreva, Correa, Hoedt e Felipe Anderson, mentre alcuni acquisti onerosi come Muriqi e Vavro non hanno pagato.
Il colpo di Paratici più ricordato, nel bene e nel male dati i tanti gol ma anche i problemi economici che si è portato dietro, è invece Cristiano Ronaldo, arrivato per 112 milioni (e uno stipendio di 31 netti all’anno). Molto onerosi anche gli acquisti di De Ligt, pagato 75 e rivenduto per 67, Cancelo, arrivato per 40 e rivenduto per 65 (in cui era compreso Danilo valutato 37) e Chiesa pagato 50.


