Ex Milan, De Santis: “Ecco come Filippo Galli mi portò in rossonero. A livello di allenatori, devo ringraziare Cristian Brocchi”

Il portale La Giovane Italia ha intervistato Ivan Francesco De Santis, difensore cresciuto nel Settore Giovanile del Milan, oggi negli Emirati Arabi con l’Al-Ittifaq. De Santis ha spiegato come è approdato al Milan all’età di 14 anni: “Giocavo sotto età nel Bari e stavamo facendo un gran campionato. A dicembre sono stato convocato per uno stage della Nazionale a Coverciano e, al mio ritorno, la Fiorentina ha mostrato interesse. A Bari, però, non volevano lasciarmi andare. Non sapevo nulla di firme e questioni burocratiche, ma mio padre si occupava di tutto. Un giorno, mentre era nel suo negozio, gli hanno proposto un contratto, ma proprio in quel momento ci ha contattato anche la Fiorentina. Siamo andati a Firenze per visitare le strutture e assistere a una partita, tutto sembrava fatto. Il giorno dopo avevamo l’appuntamento per firmare, ma mia madre ha preferito rimandare: voleva tempo per leggere bene il contratto, senza fretta. Nel frattempo, è successa un’altra cosa. Io sono nato a Conversano solo perché il ginecologo di mia madre lavorava lì, ma ho sempre vissuto a Bari. All’epoca, le squadre cercavano i contatti sulle Pagine Gialle e a Conversano nessuno mi conosceva, quindi hanno avuto difficoltà a trovarmi. Alla fine, tramite alcune indicazioni, sono riusciti a risalire al negozio di mio padre. Prima ci ha contattato il Milan, poi l’Inter e la Juve. Con il Milan siamo rimasti in contatto mentre stavamo ancora valutando la Fiorentina. Poi è arrivato Filippo Galli, all’epoca direttore del settore giovanile rossonero. È venuto a Bari, abbiamo pranzato insieme e, alla fine, ha tirato fuori il contratto e la maglia del Milan. Mia madre voleva prendersi del tempo per riflettere, ma Galli è stato chiaro: “Non sono venuto a Bari per niente, questo è il contratto, devi firmare. Ho firmato e non mi sono mai pentito della scelta“.

De Santis prosegue: “A quell’età inizi a legarti agli amici di sempre, conosci tutti nella tua città, e ritrovarsi improvvisamente in un ambiente completamente nuovo è stato un impatto forte. Sono partito per il ritiro a Pinzolo da solo. I miei genitori venivano a trovarmi una volta al mese, giusto per un paio di giorni, perché mio padre lavorava e non potevano stare a Milano. Ma col senno di poi è stato un bene: impari a crescere in modo diverso. Quando hai sempre il supporto dei genitori, è più facile. Ma quando sei da solo e devi affrontare i problemi senza aiuti, cresci più in fretta. Poi è cambiato tutto una volta finito il ritiro. Siamo andati a vivere in convitto e la routine si è fatta intensa. Mattina a scuola, pranzo, allenamento, studio con i tutor, poi subito a dormire. Non c’era nemmeno il tempo per pensare alla nostalgia. Il periodo più difficile è stato all’inizio, quando sentivo la mancanza di casa, ma poi con l’inizio del campionato mi sono concentrato sul calcio. Ero lì per giocare, e una volta iniziato il campionato, tutto il resto è passato in secondo piano. I miei genitori e anche alcuni amici, pur essendo piccoli, sono venuti a trovarmi qualche volta. Ci sentivamo spesso per telefono, anche se non c’erano le video chiamate di oggi. Ma il contatto c’era sempre“.

De Santis continua: “A livello di allenatori, devo ringraziare Cristian Brocchi. È stato l’allenatore che ho avuto più a lungo nel settore giovanile, due anni. Mi ha insegnato tanto, soprattutto preparandomi al salto nel calcio dei grandi. Ci diceva sempre che il passaggio dalla Primavera al calcio professionistico non era facile, ed è la verità. In Primavera giochi per vincere tutto, perché il Milan vuole sempre puntare a scudetto, Coppa Italia, Viareggio. Ma nel calcio dei grandi cambia tutto, anche un pareggio può essere un buon risultato. Per quanto riguarda i compagni, i più importanti sono stati quelli che sono diventati i miei testimoni di nozze: Luca Vido, Giovanni Crociata, Vassallo, Livieri e Francesco Bordi. Abbiamo condiviso anni intensi a Milano e, anche quando le nostre strade si sono divise, siamo rimasti sempre in contatto. Appena troviamo l’occasione, ci rivediamo per una cena o qualche giorno insieme. Anche crescendo, prima viaggiavamo sempre tutti insieme, ora con le famiglie. Ma l’amicizia è rimasta forte e sincera. È uno dei regali più belli che mi ha dato il Milan“.

De Santis conclude: “Vincere il Torneo di Viareggio è stato un momento importantissimo. In Primavera giocavo meno, perché davanti a me c’era Pacifico, che era fuori quota e doveva giocare. Ma in Youth League, dove i fuori quota non potevano scendere in campo, avevo spazio. Poi a novembre c’è stato il Mondiale Under con la Nazionale e, quando sono tornato, ho iniziato a giocare titolare. Il Viareggio è stato un’esperienza incredibile e devo ringraziare Pippo Inzaghi, che fin dal ritiro ci ha convocato me e Vido, facendoci sentire importanti. È un torneo speciale, affronti squadre di altri paesi e vedi un calcio diverso. In finale abbiamo affrontato l’Anderlecht, che l’anno prima aveva battuto il Milan. Vincere quel torneo è stato davvero bellissimo. Quando vieni da un club come il Milan, inconsciamente pensi di essere pronto, ma trovi davanti giocatori esperti, con più esperienza in categoria. Lo spogliatoio è diverso: ciò che in Primavera era concesso, tra i grandi non lo è più. In passato c’era anche un po’ di “nonnismo”: i giovani dovevano dimostrare tanto rispetto“.

Milan: Puma House of Football - Centro Sportivo Vismara
Milan: Puma House of Football – Centro Sportivo Vismara
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

UEFA, Ceferin vuole l’atto quinto: si ricandida per la presidenza. Ad aprile 2027 le elezioni

Arriverà anche il quinto mandato per Aleksander Ceferin? Come...

Ex Milan, Darmian ha convinto il Bologna: ufficiale il tesseramento del terzino

Il Bologna FC 1909 comunica di avere acquisito il...

Borini si ritira dal calcio giocato: il Milan gli dedica un post sui social

Quest'oggi, Fabio Borini ha annunciato il suo ritiro dal...

Milan, il rientro dalla sosta tra insidie e novità: la carica di Ramos e le mosse al rientro

La lunga sosta per le Nazionali appartiene ormai al...