L’andamento ondivago della squadra inevitabilmente coinvolge anche le prestazioni dei singoli. Da qualche partita Gimenez pare meno brillante, forse meno coinvolto. Questo ha generato subito critiche da parte degli addetti ai lavori, ma è chiaro che l’ambiente attorno alla squadra, sempre più tossico, stia influendo anche se non soprattutto sui nuovi.
Per contro Abraham pare non esser scalfito dall’atmosfera e tendenzialmente quando subentra trova il modo di incidere nella gara. Arrivato sin dall’estate come attaccante di riserva, in tutte le competizioni ha segnato 8 reti e servito 5 assist. Il passaggio per il 2-1 decisivo col Como non è una casualità e c’è anche da osservare che per come gioca questo Milan, le sue caratteristiche da boa si sposino probabilmente meglio.
Intanto Santi è stato chiamato dalla sua Nazionale e avrà diversi impegni col Messico. Possibile che al rientro dalla sosta dunque al Maradona possa partire Tammy dal primo minuto, lasciando poi la titolarità a Gimenez nel derby di Coppa Italia di inizio aprile.
L’inglese come detto resterà a Milanello a lavorare e per quanto continua a trapelare, resta concentrato nel provare a convincere il club a riscattarlo. L’attitudine è sempre propositiva e può rappresentare una risorsa, rimane da capire come si accorderanno Roma e Milan, con anche la posizione da Saelemaekers ancora da chiarire.
Il Milan continua ad osservare anche Lucca, e questo weekend c’erano emissari rossoneri ad assistere ad Udinese-Verona, proprio per vedere una volta di più da vicino la punta bianconera e il centrale gialloblu Coppola.
Tra presente e futuro prossimo le alternative dei terminali offensive non mancano. Servirà capire la direzione che prenderà la proprietà, ma di sicuro le basi di questo roster valgono più di quanto fatto in questa stagione.


