Milan, la svalutazione di Theo Hernandez è evidente: va rinnovato comunque per non perderlo a zero?

Il caso Theo Hernandez–Milan ormai non è più una novità. Il futuro del terzino francese è un grande punto interrogativo, ma come si legge un pò ovunque la sua volontà sarebbe quella di rimanere in rossonero. A Milano ha costruito, negli ultimi 5 anni la sua famiglia e la sua carriera, e lasciarla per il momento non è una considerazione.

Il problema però sta nella società: il Milan vuole o non vuole rinnovare Theo Hernandez? Per forza di cose però almeno un adeguamento deve arrivare, altrimenti quest’estate potrebbe andar via a – come minimo – la metà del suo valore, vista e considerata la scadenza al 2026. Come anche detto recentemente da Moncada, non ci si può permettere di far andare via dei giocatori a zero, tantomeno se così importanti e di valore.

Valore che, però, sta calando. Forse non così rapidamente come ci si sarebbe potuto aspettare dopo le vicissitudini di questa stagione, ma la svalutazione è sotto gli occhi di tutti. Tanto che a gennaio si vociferava che i rossoneri avessero accettato un’offerta da 40 milioni di euro del Como (squadra che affronterà domani alle 18:00). Da una cifra vicina agli 80 milioni alla metà, nel giro di 1/2 anni: non proprio un grande affare per il Milan.

Con Fonseca fin dall’inizio dell’anno c’è stato poco amore, mentre con Conceicao ci si aspettava forse qualcosa di diverso. Eppure le troppe cadute, anche e soprattutto di squadra e non per colpa di solo un singolo, hanno gettato il Milan a metà classifica, ed è ovvio che l’umore è quello che è.

“Theo Hernandez? Non posso tagliargli la qualità offensiva, – ha detto oggi Conceicao in conferenza stampa – devo lavorare per trovare un equilibrio. Stiamo lavorando per fargli avere equilibrio come a Lecce dove ha fornito assist e mostrato le sue qualità“. Ed effettivamente quella di Lecce è stata una delle partite più equilibrate e attente da parte sua, sia offensivamente (soprattutto nel primo tempo con Leao in panchina) che difensivamente.

Milan: Sergio Conceicao e Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Sergio Conceicao e Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)

Anche se, in generale, dopo l’espulsione per doppio giallo contro il Feyenoord, Theo è sembrato molto più dentro le partite mentalmente. I risultati, ancora una volta, non gli hanno permesso di rimettersi in luce, se non contro il Lecce dopo la remuntada clamorosa. Contro Torino, Bologna e Lazio (arrivate subito dopo il ritorno con il Feyenoord) sono arrivate tre sconfitte dolorose, che non hanno salvato nessuno.

L’equilibrio è stato l’argomento chiave della conferenza stampa di oggi – alla vigilia della sfida al Como -, ma non riguarda solo Theo. Tre allenatori sono passati nel giro di un anno (Pioli, Fonseca e Conceicao), ma ancora nessuno è riuscito a trovare la quadra. Tra attacco e difesa lo sbilanciamento è pauroso e si continuano a prendere dei gol dovuti ad un misto di disattenzione, leggerezza e confusione. Non si può non aggiungere un pizzico di sfortuna in alcuni casi, anche se è tutto dovuto ad uno status di confusione in tutto il mondo Milan.

Domani, i rossoneri torneranno a casa dopo la vittoria di Lecce, ma l’ultima volta (contro la Lazio) non si erano lasciati proprio benissimo. San Siro è diventato sempre più un inferno per il Diavolo, che non riesce a giocare liberamente. Domani la Scala del Calcio sarà comunque sold out per provare a spingere il Milan verso una seconda vittoria consecutiva, che darebbe quantomeno un pò di ossigeno all’ambiente.

Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)

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