Riccardo Sottil ha parlato ai microfoni di DAZN nel post di Lecce-Milan, vinta dai rossoneri 3-2 in rimonta. Queste le parole di Sottil:
Su come sta la squadra: “Sicuramente non era un momento positivo per noi, questa sera abbiamo fatto due gol e ce li hanno annullati, non era facile reagire. Siamo stati bravi a ribaltarla, abbiamo reagito da uomini, abbiamo dato un buon segnale per fine stagione. Ruolo? Il mister mi ha detto che voleva mettermi in quel ruolo, io sono a disposizione, entro dove vuole lui”.
Sui primi mesi al Milan: “Quando senti parlare del Milan da fuori è una cosa, poi quando dentro capisci cos’è veramente. Io poi ho un occhio di riguardo, io ero e sono milanista, per me è un grande orgoglio vestire questa maglia. La parola giusta per descrivere questo Club è grandezza, non lo dico io ma la storia e i trofei, sono orgoglioso e contentissimo di essere qui”.
Su chi lo ispirava: “L’ho detto anche nella mia prima conferenza, io quando ero piccolo avevo un debole per Pato, mi piaceva tantissimo vedere le sue giocate. Era un Milan di grandi campioni che ha vinto, te ne posso elencare tanti, ma avevo un debole per Pato”.
Su suo papà: “Non si arrabbia mai, è sempre molto presente ma non mi ha mai messo pressioni. Lo sento spesso, per me è stato un punto di riferimento e lo è anche ora”.


