Eroe di Tokyo e pupillo di Sacchi: stasera Evani ct della Nazionale, in un match da vincere a tutti i costi

Parlando ieri in conferenza stampa, l’ha definita “una grandissima emozione. Non pensavo che potesse succedere“. Alberico “Chicco” Evani, sarà commissario tecnico dell’Italia per una notte. Come ricorda stamane La Gazzetta dello Sport, stavolta non avrà bisogno di farsi sedare, come per il volo Milano-Tokyo che lo portò alla finale Intercontinentale dell’89: Milan-Medellin. La vinse lui, con una punizione al 120esimo trafiggendo Higuita, e fu eletto migliore in campo. E una finale mondiale la visse anche in azzurro, a Usa ’94. Segnò uno dei due rigori azzurri. Quell’anno giocò l’ultima partita in Nazionale. Proprio con l’Estonia, avversaria di questa sera.

Sacchi stravedeva per lui, arrivò al Milan e gli disse: “Tu resti”, mentre Evani stava andando al Genoa. Il Milan degli Immortali nacque quando Evani si riprese da un infortunio e cominciò a fare il pendolo tattico con i piedi di velluto. Era il meccanismo più nascosto dell’orologio Milan, ma il più importante, perché dava equilibrio al tutto. In quella sapiente gestione di spazi e tempi, c’era già il futuro allenatore. Ma Sacchi, che aveva costruito quel Milan andando a cercare gli uomini prima dei calciatori, stravedeva soprattutto per la professionalità di Chicco, per il sacrificio, il senso di squadra: valori fondanti degli Immortali.

Stasera Evani siederà sul trono che è stato di Sacchi, anche se solo per Covid. Evani sa stare al suo posto. I picchi di gloria non lo hanno spostato di un centimetro. Ha un carattere solido, ha conservato i suoi silenzi e la sua riservatezza. Gli sta bene fare il lavoro che ama, insegnare calcio, anche così, da secondo. Prima però deve battere l’Estonia. Sa che non sarà facile e sa che è troppo importante per il ranking Fifa e per il prossimo sorteggio europeo. L’Italia deve assolutamente restare tra le prime dieci del ranking Fifa per entrare nella prima fascia al sorteggio mondiale.

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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