Torino, Vanoli in conferenza: “Se servono motivazioni per giocare contro il Milan bisogna cambiare mestiere. Abbiamo fatto una partita di coraggio e sacrificio”

L’allenatore del Torino, Paolo Vanoli, ha parlato in conferenza stampa nel post partita di Torino–Milan. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Malizia, sofferenza e qualità hanno fatto la differenza? È una vittoria che si meritano questi ragazzi, li vedo lavorare da due mesi a questa parte. Quando non arrivano risultati, non è facile tenere l’autostima. Noi dobbiamo avere l’ambizione di portare avanti la partita, ma anche l’umiltà di riconoscere che avevamo davanti una squadra che aveva progetti diversi, arrabbiata per la Champions. Abbiamo fatto una partita di coraggio e sacrificio. Peccato per l’ingenuità del rigore anche questa sera. Questo è il passo per vedere anche in prospettiva futura, dobbiamo essere bravi a goderci questa vittoria e riposare, sapendo che abbiamo un’altra partita da 3 punti dinanzi.

Milinkovic-Savic caratterialmente è sempre stato un leader, sta capendo di esserlo al servizio della squadra. Ha capito che ha delle potenzialità e tanti margini di miglioramento. È stato bravo a rimettersi in gioco, si merita tutto. Abbiamo la fortuna di averlo noi. Ci permette di giocare corto e lungo, dobbiamo sfruttarlo meglio, non solo nelle parate. Il suo lancio lungo? Ne abbiamo abusato troppo, lo facciamo quando fatichiamo e dobbiamo crescere in personalità. A volte il valore della squadra che incontri, ti permette di stare senza ossigeno e per questo vai a nasconderti un po’ dietro. Questa sera loro ci hanno stressato molto a livello fisico, anche tecnico. I giocatori loro sono importanti. Abusare tanto non va bene perché ti fa fare più fatica. C’è stato un rinvio con le mani che Jimenez l’ha presa con la mano e non capisco perché l’arbitro non sia intervenuto.

Monza, Parma e Empoli le partite più difficili? Dobbiamo vivere di partita in partita, sono tutte finali e ce ne sono certe affrontate in maniera diversa. Per preparare il Milan non ci sono tante motivazioni, perché se devono trovarne contro il Milan devono fare un altro lavoro. Col cambio modulo abbiamo fatto più punti ed è frutto di una crescita del lavoro, nonostante il nostro percorso di questi mesi, aspettando anche una condizione migliore dei nuovi.

Potevamo fare meglio in tante situazioni? Potevamo sfruttare anche nel primo tempo meglio il palleggio. Quando siamo andati in vantaggio, potevamo gestire meglio. Anche il corner alla fine con i minuti di recupero: siamo andati là in due, in 8 in linea difensiva. Sono piccole cose per cui devi crescere. Questa sera mi è piaciuta la squadra, anche chi è entrato. Gineitis e Linetty che sono entrati subito in partita, Sanabria anche. Questa mentalità ci deve far guardare lontano.

Che salto in alto è questo? Penso che queste vittorie ti diano consapevolezza e autostima, che il sacrifico, il lavoro e l’unita di squadra ti possano portare lontano. Io guardo avanti: è giusto che i ragazzi festeggino questa vittoria meritata davanti al nostro pubblico, finalmente con queste bandiere, ma dobbiamo guardare avanti sempre con l’ambizione e umiltà. Sappiamo che come abbiamo vinto questa sera, abbiamo tante cose da migliorare e arrivano tre partite in cui i punti valgono tanto.

La rosa lunga è un’arma? Quando costruisci una squadra, devi avere questo secondo me perché ti permette di crescere, anche al giocatore che combatte per un posto. Altrimenti fai una settimana con i soli 11 titolari che non spingono. Ho sempre dimostrato che chi merita, gioca. La competizione serve in allenamento, altrimenti ti siedi se non hai una mentalità forte. I tre giocatori arrivati l’hanno aumentato, ora subentreranno anche Ilic e Tameze e ciò è bello per me perché posso scegliere“.

Torino: Paolo Vanoli
Torino: Paolo Vanoli

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