Non il miglior periodo. Lo hanno scritto i giornali, se n’è parlato sui social. E ora arriva la conferma di Mike Maignan in persona. Dal mese di gennaio in poi qualche episodio ha sfavorito la reputazione del francese, comunque tra i migliori portieri al mondo anche se non c’è sempre la stessa affinità con i guantoni. Probabile sia solo la sfiducia del presente.
Intervistato ieri nel post-partita di Milan-Hellas Verona, seconda partita di fila in cui non concede reti in Serie A, il numero 16 ha chiarito: “Che momento è per me? Lo sai che non è il miglior periodo della mia carriera, può succedere, ma l’importante è mantenere positività e fiducia. È da qualche partita che va così, ma devo continuare a lavorare“.
Tanti punti interrogativi a cui Mike stesso cerca di mettere una pezza. Certo, lo svantaggio che porta il Feyenoord a San Siro in una posizione favorevole è un errore che va rimediato, ma la mentalità è spesso stata la chiave per il ritorno in pianta stabile del portierone tra i pali della porta meneghina. E sul futuro, nonostante all’inizio sia sembrata una fuga dalla domanda, Maignan non si nasconde per l’errore del collegamento TV.
È notizia fresca fresca quella dell’accordo verbale che porterà al rinnovo fino al 2028 dell’ex Lille, con l’opzione di rimanere nell’ambiente rossonero anche per il 2029. Come ribadisce Zlatan Ibrahimovic: “Lui e Theo Hernandez stanno bene al Milan, stiamo parlando“. E dalle voci si passerà alla firma. Nelle prossime settimane prevista l’ufficialità per il prolungamento del contratto, il quale porterà il guardiano della Nazionale francese a guadagnare 5 milioni netti a stagione.
La sua carriera è spesso stata contraddistinta da qualche stop muscolare e da qualche errore dal quale ne è uscito sempre più forte. Mentre fuori c’è gente che impazza sullo stipendio che andrà a percepire (soprattutto sulla carta stampata), Mike si fa le spalle larghe. Pronto a far capire agli scettici ancora una volta che molto del Milan passa anche da lui.


