Uno dei punti forti del Milan sta diventando davvero un problema in quest’ultimo periodo. La fascia di sinistra non è più imprevedibile come una volta, e Theo Hernandez, rispetto a Rafael Leao, sta patendo molto di più questa decrescita. Il francese è sì utile per lo spogliatoio, ma in campo non sta regalando giocate offensive ed è contratto difensivamente.
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, ormai sono tanti gli errori del numero 19 in questa stagione. Come non mai, Theo viene criticato non solo per tocchi mancati o attaccanti lasciati correre: la lacuna peggiore è la mancanza di spirito, come se fosse distratto o disinteressato. Succedeva con Fonseca, allenatore che spesso lo ha lasciato fuori per scelta, sta succedendo anche con Conceicao. E nel frattempo ha perso la fascia da capitano, consegnata a Maignan.
Tralasciando l’aspetto estetico, con il colore dei capelli che nulla ha a che fare con il campo, il professionista serio non ha rendimenti così negativi. Lui ha messo al primo posto il Diavolo, come trapelato dalla trattativa negativa con il Como, ma il Milan per 50 milioni lo avrebbe venduto ai neopromossi: è un segnale di quello che potrebbe succedere in estate.
La Rosea annuncia come il suo futuro è, al momento, in dubbio. Anzi, oggi più che mai sembra quasi certezza il suo addio in estate, con la trattativa per il rinnovo contrattuale ferma e senza ufficialità. La scadenza è fissata al giugno 2026, e al momento percepisce 4,5 milioni a stagione: se si guarda alle prestazioni, non vale la pena il ritocco economico. E le altre big europee iniziano a togliere la lente d’ingrandimento su di lui. Servirebbe rimettersi in mostra come solo lui sa fare.


