Gazzetta: come gioca il Feyenoord tra addii, giovani talenti e il fattore De Kuip

Il Feyenoord che si troverà davanti questa sera il Milan di Sergio Conceicao è abbastanza un’incognita. Il club olandese negli ultimi giorni ha infatti perso Santiago Gimenez, ora rossonero, e l’allenatore Brian Priske, esonerato solo due giorni fa e sostituito temporaneamente da Pascal Bosschaart.

Nonostante i tanti cambi gazzetta.it prova a fare un punto sul modo di giocare degli olandesi. Da inizio stagione il club di Rotterdam ha vissuto, come il Diavolo, alcuni alti come la vittoria contro il Bayern Monaco, ma anche tanti bassi che l’hanno portato ad essere quinto in campionato a -12 dall’Ajax primo. Sono anche tanti gli infortuni: stasera mancheranno Bijlow, Nieuwkoop e Trauner, ma saranno quasi sicuramente out anche Hwang In-beom e Stengs.

La formazione sarà quindi sperimentale, il modulo dovrebbe essere un 4-3-3 per esaltare le caratteristiche dei giocatori. Quelli da tenere più d’occhio, secondo la rosea, sono il centrale Hancko, cercato dalla Juventus, i due esterni Hadj Moussa e Paixao e soprattuto i due centrocampisti Timber e Milambo.

Il fattore in più sarà lo stadio, il De Kuip, vero elemento in più anche questa stagione: ci sarà tanto rumore e tifo, ma il Milan è abituato e non può avere paura di questo Feyenoord.

Feyenoord: Quinten Timber
Feyenoord: Quinten Timber

 

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