Sergio Conceicao ha parlato in conferenza stampa, nel post della partita di Champions League tra Dinamo Zagabria e Milan. Queste le sue dichiarazioni:
“Tutti gli episodi della partita sono stati contro di noi, ma con questo non voglio nascondere la mancanza di aggressività nel primo tempo. Quando mancano le basi, è difficile: il calcio è fatto di duelli costanti difensivi e offensivi. Non è che sto dicendo cose incredibili, ma non è facile cambiare. Abbiamo reagito, ma perché siamo sempre costretti a reagire? Noi avevamo molte motivazioni in più di loro. La preparazione è stata fatta nel dettaglio, poi sta a ognuno di noi metterci la sua passione per il calcio. Anche il terreno di gioco non era buono, l’arbitraggio nemmeno. Si può dire tutto, ma non lo farò. Ho messo anche Terracciano a destra. Per me è più importante la passione, mettere qualcosa in più di sé stesso. Se no si può cambiare allenatore, venire il migliore del mondo, ma è difficile. Il problema è la base. Veramente: non si può giocare una partita di Champions così, entrare in una maniera questa, è difficile…”
“Peggior primo tempo del mio Milan? No, nei primi 20-25 minuti loro non sono neanche arrivati in porta, poi il gol arriva su un errore individuale, per cui non voglio colpevolizzare Gabbia, gli errori succedono tutti i giorni. Il primo giallo di Musah è evitabile, va a complicarci le cose. Non voglio trovare scuse, tutti dobbiamo metterci la mano sulla coscienza. Io sono l’allenatore e sono io il colpevole, ma dobbiamo guardarci tutti negli occhi in spogliatoio. Giocatori? Gli ho visti veramente dispiaciuti e delusi per questa partita. Se i giocatori non credessero in me, non avremmo vinto la Supercoppa, a Como o col Parma con reazioni importanti. Dobbiamo cambiare l’ingresso nella partita: se chi gioca dal primo minuto non è disponibile a fare questo, metteremo altri. La fiducia c’è tra staff e giocatori“.
“Mercato? Capisco la domanda, ho fatto un discorso con la dirigenza per capire cosa possiamo migliorare. Abbiamo tutto in mano nostra, dobbiamo cambiare qualcosa per cercare di vincere, se no sarà difficile“.


